Ricerca:

 
 
 
   

 

 

su GeoExpo

Energia

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9

 
 


 



















 

DF8333
   
       Biogas da rifiuti solidi urbani
A cura di Renato Vismara - Francesca Malpei - Massimo Centemero 

Anno: 2008
Pagine: 392
Abstract

 

 

Euro 38,00
 

 
 
Disponibilità:
 

Biogas da rifiuti solidi urbani
Tecnologia - Applicazioni - Utilizzo

La produzione di biogas da rifiuti solidi organici urbani (FORSU) e biomasse rappresenta un tema di grande attualità e una nuova opportunità, in relazione sia a esigenze di smaltimento dei rifiuti che di produzione di energia da fonti rinnovabili.

La digestione anaerobica è un processo biochimico che risulta applicabile a numerosi substrati organici – o biomasse – e che produce un gas (biogas) costituito per il 50÷70% da metano, utilizzabile e utilizzato per la produzione di energia elettrica, termica e anche come combustibile per autotrazione.

Questo testo raccoglie i contributi presentati ad un importante seminario tecnico sul tema, svoltosi al Politecnico di Milano nel maggio 2007, opportunamente ampliati, rivisti ed integrati al fine di costituire un testo completo ed aggiornato per quanti, a vario titolo, siano interessati a questo tema. Hanno contribuito alla stesura del testo più di 30 autori italiani e stranieri, tra i maggiori specialisti, ricercatori e professionisti del settore.

Sono presentati i principi e i fondamenti della tecnologia di produzione del biogas, gli aspetti applicativi relativi alle diverse soluzioni impiantistiche e modalità di controllo, le alternative di trattamento e smaltimento dei residui e di impiego del biogas. Una ampia disamina delle più significative esperienze italiane ed estere, degli aspetti normativi, delle prospettive economiche e dei bilanci ambientali ed energetici delle diverse soluzioni impiantistiche completano il testo.

Indice

PRESENTAZIONE

  1. IL TRATTAMENTO BIOLOGICO DEI RIFIUTI URBANI IN ITALIA: COMPOSTAGGIO, TRATTAMENTO MECCANICO-BIOLOGICO, DIGESTIONE ANAEROBICA
    Premessa – La produzione di rifiuti urbani in Italia – Modalità di smaltimento/trattamento – Le matrici compostabili – Trasformazione dei rifiuti biodegradabili in fertilizzante: il compostaggio – Il trattamento meccanico-biologico (TMB) dei rifiuti – La digestione anaerobica – La certificazione di prodotto – Considerazioni conclusive

  2. LE PROSPETTIVE ECONOMICHE DELLA DIGESTIONE ANAEROBICA DELLA FORSU
    Introduzione – I ricavi – Il conferimento della materia prima – La vendita dell’energia elettrica – Il meccanismo dei certificati verdi - Le valutazioni rischio-rendimento – Conclusioni – Ringraziamenti – Riferimenti bibliografici

  3. IL BILANCIO ENERGETICO ED AMBIENTALE DI ALCUNI SCENARI DI DIGESTIONE ANAEROBICA DELLA FORSU
    Introduzione – Diffusione della digestione anaerobica e benefici conseguenti: una stima per la Lombardia – Analisi energetica ed ambientale di alcuni scenari di gestione della frazione organica putrescibile – La metodologia LCA applicata agli scenari di gestione della forsu – Descrizione degli scenari e analisi di inventario – Scenario 1 – Scenari 2A e 2B – Scenario 3 – Bilancio energetico – Efficienza energetica degli scenari analizzati – Valutazione energetica con tecnica LCA – Bilancio ambientale – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  4. LA DIGESTIONE ANAEROBICA: I PRINCIPI DEL PROCESSO BIOLOGICO E I CRITERI DI DIMENSIONAMENTO
    Introduzione al processo anaerobico – Fasi del processo biologico e ceppi batterici coinvolti – Idrolisi – Acidogenesi – Acetogenesi – Metanogenesi idrogenotrofa – Metanogenesi acetoclastica – Parametri limitanti ed inibenti – Influenza della temperatura – Produzione di biogas e metano – Biodegradabilità anaerobica – Criteri e metodi di dimensionamento – Riferimenti bibliografici

  5. LA DIGESTIONE ANAEROBICA: I METODI DI MISURA DELLA BIODEGRADABILITÀ
    Introduzione – Il bmp – Le metodiche di valutazione della biodegradabilità anaerobica e del bmp – Metodi di valutazione della produzione di biogas – Metodi manometrici – Metodi volumetrici – Procedure codificate e standardizzate – Sistemi commerciali – L’armonizzazione dei metodi di valutazione della biodegradabilità anaerobica – Conduzione dei test di bmp – Esempio 1 – Degradazione di un composto puro – Esempio 2 – Prove di degradazione di matrici organiche a bassi valori di F/M – Esempio 3 – Prove standard di valutazione del BMP di diverse matrici organiche – Riferimenti bibliografici

  6. LE TECNICHE DI DIGESTIONE ANAEROBICA
    Introduzione – Classificazione dei processi di digestione anaerobica – Processi di digestione a fase unica – Digestione wet – Digestione semi-dry – Digestione – Processi di digestione a due fasi – Processi con schema senza ritenzione della biomassa – Sistemi con schema a ritenzione della biomassa – I processi batch – Riferimenti bibliografici

  7. LE ALTERNATIVE DI UTILIZZO ENERGETICO DEL BIOGAS
    Introduzione – Utilizzo a fini energetici del biogas e del gas da discarica – Problematiche relative all’utilizzo del biogas e del gas da discarica – Tipologie di danneggiamento dovute alla presenza di contaminanti in motori a combustione interna – Composti solforati – Composti alogenati – Ammoniaca – Composti del silicio e silossani – Particolato solido – Tecnologie di trattamento per l’uso del biogas nei sistemi di conversione dell’energia – Sistemi primari – Sistemi secondari – Rimozione degli inquinanti dai gas combusti – Manutenzione programmata dei motori a biogas e gas da discarica – Turbine e microturbine a gas – Cicli rankine organici – Celle a combustibile – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  8. DIGESTIONE ANAEROBICA E SMALTIMENTO DI FOP: PRETRATTAMENTI, SOLUZIONI TECNICHE E BILANCI DI MASSA
    Introduzione – Le tipologie di fop e la filiera di pretrattamento dei rifiuti – Caratteristiche delle fop diversamente raccolte – Dilacerazione – Deferrizzazione – Separazione di inerti e plastiche – Controllo pezzatura – Omogeneizzazione e regolazione del contenuto di umidità – La filiera di trattamento: applicazioni in piena scala – L’impianto di Camposampiero (PD) – L’impianto di Verona – L’impianto di Bassano – L’impianto di Treviso – Elementi di confronto tra i processi – Riferimenti bibliografici

  9. L’INTEGRAZIONE TRA LA DIGESTIONE ANAEROBICA E IL COMPOSTAGGIO
    Substrati avviabili alla digestione anaerobica – La codigestione – I costi di investimento – La diffusione in Europa – Germania all’avanguardia nella tecnologia – La situazione in Italia – I sistemi integrati anaerobico/aerobico – Esempi di sistemi integrati anaerobico/aerobico – L’impianto di Camposampiero (PD), etra – L’impianto di Ieper, Belgio – Ricevimento rifiuto + pre-trattamento/condizionamento meccanico – Digestione anaerobica del rifiuto organico pre-trattato e disidratazione della frazione solida – Compostaggio/stoccaggio del prodotto finale – Utilizzo del biogas e dell’energia prodotta – Trattamento acque reflue e trattamento aria esausta/controllo odori – L’impianto di “Braunschweig-Watenbüttel”, Germania – Parametri di processo e bilanci – I costi – Azioni di sviluppo – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  10. INQUADRAMENTO NORMATIVO RELATIVO AL TRATTAMENTO DI DIGESTIONE ANAEROBICA DI BIOMASSE AGRICOLE, AGROINDUSTRIALI E RIFIUTI ORGANICI SELEZIONATE ALL’USO AGRONOMICO DEL DIGESTATO
    Premessa – Le normative di riferimento – Analisi di alcuni casi – Digestione anaerobica di effluenti zootecnici, colture vegetali e residui di lavorazione agro-industriale di prodotti vegetali classificabili come sottoprodotti, con produzione di energia elettrica e/o termica e uso agronomico del digestato – Trasporto biomasse – Costruzione e gestione impianto per la produzione di EE – Costruzione e gestione impianto per la produzione di E termica – Uso agronomico del digestato – Digestione anaerobica di effluenti zootecnici, colture vegetali e residui di lavorazione di prodotti vegetali classificati come “rifiuti”, con produzione di energia elettrica e/o termica e uso agronomico del digestato – Trasporto biomasse – Costruzione e gestione impianto – Uso agronomico del digestato – Digestione anaerobica di biomasse classificate come “rifiuto” (forsu, fanghi di depurazione) e eventuali colture e/o sottoprodotti vegetali (assenza di effluenti zootecnici) con produzione di energia elettrica e/o termica e uso agronomico del digestato – Trasporto biomasse – Costruzione e gestione impianto – Uso agronomico del digestato

  11. TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DELLA FRAZIONE LIQUIDA: ALTERNATIVE INNOVATIVE DI RIMOZIONE DELL’AZOTO E DEL FOSFORO
    Introduzione – Processi di rimozione biologica dell’azoto – Processi basati sulla ossidazione arrestata a nitrito – Processo sharon – Processo di nitrosazione svincolato dall’età del fango – Processo anammox e processi combinati (Nitrosazione/anammox e canon) – Processi di rimozione chimica del fosforo – Prevenzione della precipitazione di struvite – Metodi di precipitazione forzata – Processo rem-nut – Cristallizzazione con aggiunta di reagenti – Cristallizzazione senza aggiunta di reagenti – Ringraziamenti – Riferimenti bibliografici

  12. DIGESTIONE ANAEROBICA DI RSU SEPARATI ALLA FONTE E ALTRI CO-SUBSTRATI: STATO ED ESPERIENZE IN SVIZZERA
    Introduzione – Tecnologie utilizzate in Svizzera – Panoramica delle performance degli impianti commerciali svizzeri – Utilizzo dei prodotti – Fattori di ritorno economico ed energetico – Aspetti ecologici della digestione anaerobica – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  13. DIGESTIONE ANAEROBICA DI RSU E ALTRI CO-SUBSTRATI: STATO ED ESPERIENZE IN SPAGNA
    Introduzione – Impianti per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani – Impianti di digestione anerobica in Spagna – Prodotti degli impianti di biogas in Spagna – Biogas – Prodotti di compostaggio – Materiali di recupero – Problemi associati agli impianti di digestione anaerobica – Co-digestione con altri substrati – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  14. DIGESTIONE ANAEROBICA DI RSU RACCOLTI ALLA FONTE ED ALTRI CO-SUBSTRATI. STATO ED ESPERIENZE IN AUSTRIA
    Panoramica della gestione dei rifiuti in Austria – Produzione complessiva di rifiuti – Rifiuti domestici e assimilabili – Rifiuti biogenici da raccolta differenziata – Rifiuti da commercio – Rifiuti da cucine e mense – Sottoprodotti animali – Impianti di trattamento in Austria – Impianti di trattamento dei rifiuti in Austria – Impianti di biogas – Casi di studio – La situazione a Vienna – L’esperienza Marchfelder Bioenergie (Komptech) – L’esperienza Roppen (Kompogas, Thöni) – Riferimenti bibliografici

  15. LA DIGESTIONE ANAEROBICA DI FORSU ED ALTRE BIOMASSE: STATO ED ESPERIENZE IN GERMANIA
    Introduzione – Processi di degradazione anaerobica – Produzione di energia dal biogas – Fermentazione anaerobica di rifiuti da cucina da raccolta differenziata e rifiuti da giardino (biowaste) – Pretrattamento meccanico biologico di rifiuti solidi urbani (rsu) – Produzione di biogas da rifiuti agricoli e prodotti – Co-fermentazione – Aspetti specifici – Esempio di un impianto di co-digestione utilizzando reflui zootecnici e mais – Sintesi e conclusioni – Riferimenti bibliografici

  16. PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE E SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE: L’INTEGRAZIONE DEI CICLI DI TRATTAMENTO ACQUE E RIFIUTI ORGANICI
    Introduzione – Un po’ di storia – L’integrazione dei cicli di trattamento acque reflue-rifiuti organici – L’impianto di depurazione di Treviso – Considerazioni economiche – L’impianto di Treviso – Costi e rendimenti – Impatto ambientale della digestione anaerobica – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  17. IL TRATTAMENTO DEGLI SCARTI ORGANICI PRESSO IL POLO ECOLOGICO DI PINEROLO
    Premessa – Da impianto di bacino ad impianto di ambito ato-r provincia di Torino – Fattori chiave nella scelta dell’integrazione anaerobica-aerobica – Il trattamento degli scarti organici presso il polo ecologico di Pinerolo – Il processo anaerobico – Il processo aerobico – Controllo tracciabilità e monitoraggio del processo – Analisi dettagliata della digestione anaerobica: dati di processo – Controlli di processo – Dati di gestione – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

  18. L’IMPIANTO DI TRATTAMENTO INTEGRATO ANAEROBICO/AEROBICO DI OLMETO DI MARSCIANO (PG)
    Introduzione – L’impianto e la S.I.A. S.p.A. – Descrizione dell’impianto – Adduzione mediante condotta ed equalizzazione dei liquami – Ricevimento altre biomasse non canalizzate – 2.2.1. Reflui suini – Pollina da ovaiole – Frazione organica da raccolta differenziata – Sangue di macellazione – Siero di latte – Digestione anaerobica – Trattamento del digestato – Lagunaggio e utilizzo delle acque azotate – Trattamento del biogas – Utilizzo del biogas – Forni di essiccazione del tabacco – Serre – Torcia – Valorizzazione agronomica del digestato ispessito – Il monitoraggio del processo – Conclusioni

  19. IL TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI ORGANICHE MEDIANTE DIGESTIONE ANAEROBICA NEGLI IMPIANTI DI BASSANO (VI) E CAMPOSAMPIERO (PD)
    L’impianto di Bassano del Grappa (VI) – L’impianto di Camposampiero – Valutazione gestionale dei processi di Bassano e Camposampiero – L’impianto di Bassano – L’impianto di Camposampiero – Energia prodotta – Considerazioni finali

  20. DIGESTIONE ANAEROBICA INTEGRATA NEI RIFUGI DI MONTAGNA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE
    Introduzione – Impianto pilota per la separazione dei flussi – Toilette a setti e sistema di raccolta – Quantità e qualità dei flussi separati – Test di produzione del metano – Produzione potenziale di metano con singoli substrati – Produzione potenziale di metano con miscele – Produzione potenziale in presenza di elevate concentrazioni di ammoniaca – Test in reattori semi-continui – Applicazione del sistema Aquanova ai rifuti di montagna – Conclusioni – Riferimenti bibliografici

 

 

Abstract

 
 
 
 
 
 

 
Quantità

  Metti nel carrello
  esamina il carrello

  

  

DF8203
   
       Impianti idroelettrici. Progettazione e costruzione
Maurizio Tanzini 
Anno: 2008
Pagine: 416
 

 

Euro 42,00
 

 
 
Disponibilità:
 

Impianti idroelettrici. Progettazione e costruzione
Aspetti geologici e geotecnici - Tecnologie - Dimensionamento - Materiali

Lo sfruttamento di una risorsa naturale da parte di una società pubblica, quindi con un beneficio economico che ricade sulla comunità locale, ha certamente un effetto di valorizzazione della risorsa agli occhi della popolazione e quindi ne stimola il rispetto e la cura.

In Italia l’idroelettrico costituisce la più importante risorsa energetica interna, rappresentando il 24% della potenza efficiente lorda installata e fornendo il 14% della produzione elettrica lorda complessiva.

Per facilità di consultazione, il libro è stato suddiviso in tre parti. Nella prima parte sono esposti gli aspetti più propriamente teorici di idraulica e di idrologia tecnica che portano all’identificazione e al dimensionamento di un impianto idroelettrico.

Nella seconda parte sono esaminati gli aspetti idraulici, civili ed elettromeccanici per la progettazione delle diverse parti principali (strutture) di un impianto idroelettrico: sbarramento e presa, condotto derivatore, vasca di carico o pozzo piezometrico, condotta forzata, motori idraulici, canale di restituzione. In questa parte sono inoltre esaminate le diverse tipologie di dighe di sbarramento in calcestruzzo.

Infine, nella terza parte, sono esaminati tutti gli aspetti geologici e geotecnici legati alla progettazione e costruzione di un impianto idroelettrico e vengono analizzate le problematiche relative agli interventi di consolidamento delle fondazioni dell’opera di sbarramento.

Quest'opera analizza tutti gli aspetti relativi alla progettazione e costruzione degli impianti idroelettrici sia per quanto concerne i grandi impianti che per i piccoli impianti idroelettrici che sono destinati in futuro ad avere un sempre maggiore sviluppo nell’ambito della produzione delle energie rinnovabili.

Indice

PARTE PRIMA
CENNI TEORICI DI IDRAULICA E IDROLOGIA

  1. PRINCIPI DI IDRAULICA
    Il teorema di Bernoulli – Definizioni fondamentali – Impianti elettrici – Flusso dell’acqua nei tubi – Numero di Reynolds – Perdite di carico dovute all’attrito – Perdite dovute alla turbolenza – Moto nei canali a pelo libero – Progetto idraulico e requisiti strutturali delle condotte forzate – Diametro della condotta forzata – Spessore della parete del tubo

  2. ELEMENTI DI IDROLOGIA TECNICA
    Altezze e intensità di pioggia – Apparecchi di misura – Rete pluviometrica ed osservazioni – Tipi pluviometrici italiani – Piogge su zone estese e bacino imbrifero – Regime dei corsi d’acqua italiani – Bilancio idrologico – Bacini glaciali, nivo-glaciali e pluviali – Osservazioni idrometriche – Misure di portata – Portate di massima piena – Diagrammi delle portate e dei deflussi

  3. CLASSIFICAZIONI ED ELEMENTI CARATTERISTICI
    Classificazioni – Potenza di un impianto – Energia ritraibile da un impianto – Termini caratteristici delle utilizzazioni

  4. DIMENSIONAMENTO DI UN IMPIANTO IDROELETTRICO
    Elementi caratteristici di una utilizzazione – Curva di concentrazione – Grandi serbatoi di regolazione – Casi particolari di regolazione – Deflusso minimo vitale

PARTE SECONDA
ASPETTI IDRAULICI, CIVILI ED ELETTROMECCANICI

  1. ASPETTI PROGETTUALI DELLE SINGOLE OPERE
    Introduzione – Impianti fluviali senza canale di restituzione – Impianti con canale di derivazione a pelo libero – Impianti con derivazione in pressione e condotte forzate – Impianti direttamente connessi a dighe di ritenuta – Impianti ad accumulazione con pompe

  2. PICCOLI IMPIANTI IDROELETTRICI
    Strutture per opere di presa e bacini di accumulo – Dighe – Traverse di derivazione – Sfioratore di superficie – Dissipatori di energia – Scarichi di fondo – Deviazione del fiume in fase di costruzione – Opere idrauliche – Opere di presa – Bacino o vasca di carico – Opere elettromeccaniche in corrispondenza della presa – Canali a pelo libero – Condotte forzate – Canali di restituzione

  3. EQUIPAGGIAMENTO ELETTROMECCANICO
    Edificio della centrale – Turbine idrauliche – Criteri di classificazione – Criteri di scelta della turbina

  4. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DELLE DIGHE IN CALCESTRUZZO
    Generalità – Definizioni – Fondazioni di dighe a gravità e ad arco – Dighe a gravità, criteri di progetto – Metodo di resistenza al taglio (shear-friction method) – Metodo dell’equilibrio limite – Verifiche di resistenza – Calcestruzzi e giunti di contrazione – Dighe ad arco, criteri di progetto – Modelli fisici e numerici – Progettazione degli scavi della diga – Iniezione dei giunti – Raffreddamento del calcestruzzo – Trattamento delle fondazioni – Strumentazione di controllo

  5. IMPIEGO DEL CALCESTRUZZO RULLATO E COMPATTATO PER LA COSTRUZIONE DELLE OPERE IDRAULICHE
    Introduzione – Il materiale da costruzione – Cemento – Cenere leggera – Aggregati – Studio della composizione del calcestruzzo – Tipologie di calcestruzzi per dighe – Proporzionamento del calcestruzzo rullato e sue proprietà – Resistenza a compressione – Resistenza a trazione – Modulo di elasticità – Permeabilità – Metodologie costruttive

PARTE TERZA
ASPETTI GEOLOGICI E GEOTECNICI

  1. ASPETTI GEOLOGICI E GEOTECNICI
    Introduzione – Le attività di progettazione – L’indagine geologica – I parametri geomeccanici – Criteri per la valutazione delle caratteristiche meccaniche dell’ammasso roccioso – Prove e modello geomeccanico – Impiego delle classifiche tecniche – Caratteristiche di resistenza dell’ammasso roccioso – Previsione della deformabilità mediante classifiche tecniche

  2. TRATTAMENTO E MIGLIORAMENTO DELLE FONDAZIONI ROCCIOSE DELLE GRANDI DIGHE
    Premessa – Iniezioni – Generalità – Materiali per le iniezioni – Pressioni e permeabilità – Metodi di iniezione – Iniezioni di consolidamento – Iniezioni di impermeabilizzazione – Iniezioni di contatto o sutura – Assorbimenti – Drenaggi – Scopo – Procedimento

  3. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DELLE DIGHE IN TERRA
    Introduzione – Il programma di indagine – Scelta e definizione della soluzione: tipo di diga – Dighe non zonate (omogenee) – Dighe zonate a nucleo largo – Dighe zonate a nucleo sottile – Dighe zonate a nucleo inclinato – Dighe con manto impermeabile – Hydraulic fills – Discariche di sterili di miniera (Tailings dams) – Fasi costruttive ed operative della diga – Metodo dell’equilibrio limite – Moto di filtrazione attraverso la diga – Sifonamento e sollevamento del fondo scavo – Progettazione dei drenaggi – Controllo della filtrazione – Aspetti fondamentali per la costruzione di un’opera in terra – Studio delle cave di prestito – Definizione delle caratteristiche di compattazione – La pressione interstiziale in un rilevato di terreno coesivo – Strumentazione


 
 
 
 
 
 

 
Quantità

  Metti nel carrello
  esamina il carrello

  

  


Sistemi fotovoltaici. Impianti solari in conto energia (III ed.)

 

La gestione energetica degli edifici

 

Celle a combustibile

 

Diagnosi energetica degli immobili e detrazioni del 55%

 

Lex10 e certificazione energetica Vers. 6

 

Geotermia

 

Riciclo dei rifiuti

 

Il rinnovo delle facciate

 

BIPV - Il fotovoltaico integrato nell'edilizia

 

Involucro edilizio e risparmio energetico

 

Compost ed energia da biorifiuti

 

Manuale di bioarchitettura

 

Biogas da rifiuti solidi urbani

 

Impianti idroelettrici. Progettazione e costruzione

 

Geotermia per la climatizzazione

 

E.S.Co. - Energy Service Company

 

Certificazione energetica e verifica ambientale degli edifici

 



















 

su GeoExpo

Energia

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9

 
     
   

Info commerciali:

Dario Flaccovio Editore s.r.l. - tel. 091 6700686 - fax 091 525738 - email 

Info sito web:

GeoExpo by GEO group s.r.l. - tel. 0825 824256 - fax 0825 825363 - email 
   
Home Page geologi.it bar-2
bar-3