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 DF0110
   
       Geologia del Quaternario
Francesco Carraro 
Anno: 2012
Pagine: 408

Indice e abstract

 
Euro 58,00
 
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Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Geologia del Quaternario
L'evoluzione geologica degli ambienti superficiali

Vengono preliminarmente esposti i concetti basilari per la ricostruzione dell’evoluzione dei principali ambienti superficiali. Particolare importanza viene riservata all’illustrazione dei processi di “rimodellamento”, inteso come sovrapposizione e obliterazione o ritocco delle superfici di erosione o di accumulo, fenomeno che rende non immediata l’interpretazione della maggior parte delle forme che costituiscono il paesaggio.

Viene quindi esaminato il ruolo dell’attività geodinamica che si esplica durante l’evoluzione geologica superficiale, iniziando con l’evoluzione dei corsi d’acqua, poi dei ghiacciai, infine dei sistemi carsici, dalla loro impostazione fino alla totale demolizione dell’ammasso roccioso in cui si sono sviluppati. Particolare attenzione viene riservata ai fenomeni erosivi e sedimentari legati al ruscellamento diffuso, responsabile dei processi di rimodellamento e ai prodotti colluviali che da questi prendono origine dando luogo al tipo di copertura più diffuso nelle catene montuose in contesti geoclimatici come quello alpino e appenninico.

Si approfondiscono poi alcuni aspetti relativi ai fenomeni gravitativi, riportando alcune riflessioni sulla valutazione del rischio di frana, e ai terrazzi marini, mettendo in evidenza il grande numero di manifestazioni di questo genere che può essere messo in luce sulla base di forme non direttamente interpretabili. Vengono successivamente analizzati i limiti di applicabilità e di affidabilità dei principali metodi di datazione delle formazioni superficiali, per poi dedicare un’importante sezione del testo alla “tettonica di superficie”, espressione caratteristica della neotettonica. Al rilevamento geologico delle formazioni superficiali viene dedicato l’ultimo capitolo, in cui vengono descritti il metodo e le finalità dell’allostratigrafia. Il volume, destinato a studenti e professionisti, è arricchito di numerosi approfondimenti, esempi e ipotesi di lavoro.

Indice

Premessa

1. Introduzione

2. Concetti di base

2.1. Geodinamica “sinmorfogenetica” 

2.2. Rapporti “sequenziali” e “interrelazionali”

2.3. Rimodellamento

2.4. Ruolo prevalente dell’erosione nel tempo

2.5. Dorsali residue

2.6. Terrazzi

2.7. Prodotti colluviali

Appendice

E1 – Dissezione

A1 – Elementi per una valutazione delle velocità di evoluzione del paesaggio

A2 – Carte morfostratigrafiche.

A3 – Prevalenza dell’erosione nel tempo

A4 – Sedimenti di suolo

A5 – Superfici iniziali diverse di un unico corso d’acqua

E2 – Dorsali residue

E3 – Superficie di Cascina Viarengo

A6 – Evoluzione del reticolato idrografico della pianura piemontese

A7 – La Valsalice

E4 – Terrazzi fluviali

A8 – Superficie di appoggio basale

A9 – Affioramenti e lembi

A10 – Rielaborazione

E5 – Forme non direttamente interpretabili

A11 – Lacuna morfostratigrafica

3. Corsi d’acqua

3.1. Scomposizione in segmenti dei corsi d’acqua maggiori

3.2. Impostazione dei corsi d’acqua (superficie iniziale)

3.3. Evoluzione

3.3.1. Corsi d’acqua delle aree montuose (corsi d’acqua vincolati)

3.3.2. Corsi d’acqua delle aree di pianura (corsi d’acqua liberi)

Appendice

E6 – Tratti rettilinei di corsi d’acqua in pianura

A12 – “Regola della sovraimposizione”

A13 – Percepibilità

E7 – Irregolarità della superficie iniziale

E8 – La Val Roya

E9 – Deviazioni fluviali

A14 – Erosione regressiva

A15 – Migrazione degli spartiacque.

A16 – Direttrici a doppio deflusso

A17 – Catture sistematiche

E10 – Altre catture

H1 – Calanchi

4. Ghiacciai

4.1. Specificità dei ghiacciai nei confronti dei corsi d’acqua

4.1.1. Erosione in contropendenza

4.1.2. Sovraescavazione.

4.1.3. Approfondimento erosivo

4.2. Evoluzione di una valle glaciale

4.2.1. Glaciazioni, pulsazioni, fasi e episodi

4.2.2. Proliferazione degli affluenti

4.2.3. Migrazione laterale

4.2.4. Erosione regressiva

4.3. Rimodellamento e rielaborazione

4.3.1. Rimodellamento delle forme

4.3.2. Rielaborazione dei depositi

4.4. Riutilizzazione delle valli glaciali da parte del reticolato idrografico postglaciale

4.5. Glaciotettonica

Appendice

A18 – Soglie glaciali

A19 – Convergenza di facies

A20 – Glacial erosion

A21 – Approfondimento erosivo

A22 – Correlazione tra glacialismo vallivo e anfiteatri morenici

A23 – Spillways channels

A24 – Saw-theet

A25 – Valli sospese

A26 – Il vallone di La Thuile

A27 – L’LGM nelle Dolomiti

A28 – Il rimodellamento dei paesaggi glaciali

A29 – Il rimodellamento dei paesaggi modellati in rocce carbonatiche

A30 – Valli abbandonate

A31 – Riutilizzazione delle valli glaciali da parte del reticolato idrografico postglaciale

5. Laghi

5.1. Definizione.

5.2. Evoluzione

5.3. Criptodepressioni

Appendice

A32 – Ricostruzione del livello di massimo invaso di un ex-lago

6. Sistemi carsici

6.1. Forme epigee

6.2. Rapporti con il reticolato idrografico

6.3. Forme ipogee

6.4. Zone di aerazione, transizione, imbibizione

6.5. Sinkholes

6.6. Evoluzione dei sistemi carsici

6.7. Cronologia

6.8. Rapporti con l’attività geodinamica

6.9. Depositi legati al carsismo

6.10. Le pseudocarniole

Appendice

E11 – Forme ipogee esumate

A33 – Plitvice

A34 – Livello di base

A35 – Sinkholes

A36 – Giacimenti archeologici in paesaggi carsici

H2 – Interazione tra carsismo e deformazione

7. Ruscellamento diffuso

7.1. Introduzione

7.2. Prodotti colluviali

7.3. Ruscellamento e pedogenesi

7.4. Prodotti eluvio-colluviali e detritico-colluviali

7.5. Significato dei prodotti colluviali

7.6. Glacis

7.7. Cronologia

Appendice

E12 – Altri esempi di prodotti colluviali

A37 – Sequenza sommitale

8. Fenomeni gravitativi

8.1. Introduzione

8.2. “Frane”

8.2.1. Limiti nella valutazione del rischio di frana

8.2.2. Frane attive, quiescenti, stabilizzate e relitte

8.3. Deformazioni gravitative profonde di versante (DGPV)

Appendice

E13 – Trenches

A38 – Grandi frane recenti delle Alpi

9. Terrazzi marini

9.1. Introduzione

9.2. Origine

9.3. Terminologia

9.4. Composizione tra eustatismo e mobilità

9.5. Correlabilità

9.6. Meccanismi genetici

9.7. Variazioni della linea di costa

Appendice

E14 – Terrazzi marini di accumulo

A39 – Correlazione tra terrazzi fluviali e terrazzi marini

A40 – Terrazzi marini della Puglia

E15 – Terrazzi marini di erosione

10. Cronologia

10.1. Età relativa, età geologica, età assoluta

10.2. Scale cronologiche di riferimento

10.3. Metodi di datazione

10.3.1. Metodi “siderali”

10.3.2. Metodi basati sugli elementi isotopici e su quelli radiogenici.

10.3.3. Metodi chimici e biologici

10.3.4. Metodi geomorfologici

10.3.5. Metodi basati sulle correlazioni

Appendice

A41 – Distribuzione dell’“Ignimbrite campana”

11. Tettonica di superficie

11.1. Neotettonica e tettonica di superficie

11.2. Evoluzione superficiale di megastrutture

11.2.1. Interrelazioni tra evoluzione di megastrutture e superficie topografica

11.2.2. Interrelazioni tra evoluzione di megastrutture e corsi d’acqua

11.2.3. Interrelazioni tra evoluzione di megastrutture e distribuzione delle formazioni superficiali

11.3. Deformazioni discontinue

11.3.1. Verifica dell’evoluzione recente di strutture discontinue

11.3.2. Aspetti applicativi problemi aperti

Appendice

A42 – Ciottoli “improntati”

E16 – Soft sediments deformations

A43 – Tettonica di superficie dell’Italia nordoccidentale

A44 – Evidenze di mobilità in atto in alcuni settori della Pianura Padana

A45 – Strutture “riattivate”

H3 – Faglie di neoformazione

A46 – Faglie con evidenza morfologica

A47 – Altre strutture “attive”

A48 – Surface faults

E17 – Thrust “attivo”

12. Rilevamento e cartografia

12.1. La cartografia del Quaternario in Italia

12.2. L’allostratigrafia

12.3. Importanza delle discontinuità

12.4. Coltri eluvio-colluviali e detritico-colluviali

12.5. Cronologia

12.6. Alcuni suggerimenti pratici

12.7. Commenti conclusivi

12.8. Schede per la raccolta e l’organizzazione dei dati nel rilevamento delle formazioni superficiali

Appendice

A49 – Campi di applicazione della geologia delle formazioni superficiali

Glossario

Bibliografia

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