Ricerca:

 
 
 
   

 

 

su GeoExpo

Geotecnica

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21

 
 


 



   



















 

 DF0181
   
       Indagini geognostiche in sito
Ferruccio Cestari 

Anno: 2013
Pagine: 320
ISBN 9788857901817

Indice e abstract

 
Euro 48,00
 
- 15%
Euro 40,80
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Indagini geognostiche in sito
Sondaggi, classificazione, laboratorio, strumentazioni, geofisica

Questo libro è il complemento ideale del libro “Prove Geotecniche In Sito” nel quale sono descritte le principali prove geotecniche eseguibili in campo. Vengono trattati argomenti quali:

- la programmazione delle indagini

- l’esecuzione dei sondaggi a terra e in mare

- la descrizione e caratterizzazione preliminare di terreni e rocce

- il prelievo dei campioni per prove ed analisi di laboratorio

- un excursus sulla strumentazione geotecnica

- prove geofisiche in foro

Il libro si rivolge ai giovani geometri, periti, geologi, ingegneri che studiano nel campo dell’edilizia e del territorio, ai tecnici che devono leggere e interpretare rapporti di indagini eseguite in Italia e all’estero, nonché a chi inizia ad operare nel campo della geotecnica e si trova a dover programmare, seguire e interpretare i risultati di indagini.

Indice

Introduzione

  1. Programmazione delle indagini geotecniche

    1.1. Introduzione 

    1.2. Come può agire un cliente non specializzato 

    1.3. Come affrontare seriamente un’indagine

    1.3.1. Gli attori e relativi obblighi e responsabilità

    1.3.2. La programmazione, il controllo, la direzione, il CQ (controllo di qualità) 

    1.4. Lo “schema del contratto e il capitolato speciale”

    1.5. Metodi d’indagine in sito 

    1.5.1. Metodi non invasivi.

    1.5.2. Metodi invasivi

    1.5.3. La scelta delle prove in sito 10

    1.6. Profondità e intensità delle indagini in sito

    1.7. Analisi e prove in laboratorio

    1.8. Le indagini in mare

    1.8.1. Introduzione 

    1.8.2. Indagini con fondali fino a 15-25 metri 

    1.8.3. Indagini in mare con fondali maggiori di 15-25 metri 

    1.9. Indagini ambientali

    1.9.1. Introduzione 

    1.9.2. Valutazione dell’impatto ambientale 

    1.9.3. Progetto di nuove discariche 

    1.9.4. Caratterizzazione dei siti inquinati

    1.9.5. La sicurezza nelle indagini nei siti inquinati 

    1.10. La qualità dell’indagine 

    1.11. Conclusioni 

    Appendice 1:
    Sintesi del contenuto dell’Eurocodice EN 1997-2: 2007 (E)

    Sezione 2 (Section 2) sulla “Programmazione delle indagini sui Terreni”

    1. Obiettivi

    1.1. Generalità 

    1.2. Terreni

    1.3. Materiali da costruzione

    1.4. Acque sotterranee

    2. Sequenza dell’indagine sui terreni

    3. Indagini preliminari

    4. Indagini per il progetto 

    4.1. Indagini in sito

    4.1.1. Generalità 

    4.1.2. Programma dell’indagine in sito 

    4.1.3. Ubicazione e profondità dei punti d’indagine

    Appendice 2:
    British Standard BS 5930:1999 – “Sintesi del contenuto del capitolo: Code of Practice for Site Investigation” – Section 1 

    1. Considerazioni preliminari 

    1.1. Obiettivi primari

    1.2. Procedure 

    1.2.1. Generalità 

    1.2.2. Proprietà adiacenti

    1.2.3. Studi di sede

    1.3. Sopralluogo sul sito 

    1.4. Esami di dettaglio e studi speciali

    2. Precedenti usi e stato del sito

    3. Fotografie aeree e immagini da satellite

    3.1. Generalità 

    3.2. Topografia 

    3.3. Identificazione di caratteristiche

    3.4. Precedenti usi del sito

    3.5. Tecniche sofisticate

    Sezione 2: Indagini geognostiche

    4. Introduzione

    4.1. Obiettivi

    4.2. Programmazione e controllo

    4.3. Qualità del gruppo di lavoro

    4.4. Sicurezza 

    5. Tipologia delle indagini 

    5.1. Aree di nuova costruzione

    5.2. Danni o rotture di opere esistenti

    5.3. Sicurezza delle opere esistenti 

    5.3.1. Effetti dei nuovi lavori sulle opere esistenti

    5.3.2. Tipologia degli effetti

    5.3.3. Procedura 

    5.3.4. Materiali per la costruzione.

    6. Rilievo geologico

    7. Ampiezza dell’indagine 

    7.1. Generalità 

    7.2. Carattere e variabilità dei terreni

    7.3. Natura del progetto 

    7.4. Indagine preliminare 

    7.5. Ubicazione

    7.6. Spaziatura

    7.7. Profondità 

    7.7.1. Generalità 

    7.7.2. Fondazioni delle strutture 

    7.7.3. Rilevati

    7.7.4. Scavi, cave e miniere 

    7.7.5. Strade e aeroporti

    7.7.6. Condotti 

    7.7.7. Lavori marittimi

    7.7.8. Gallerie

    7.7.9. Siti contaminati

    8. Scelta dei metodi d’indagine

    9. Condizioni del terreno e scelta dei metodi d’indagine

    10. Terreni aggressivi

    11. Indagini in acqua

    12. Personale addetto alle indagini

    13. Aggiustamenti durante la costruzione

    Appendice 3:
    AGI – Associazione Geotecnica Italiana – “Sintesi delle Raccomandazioni sulla programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche” (1977) 

    1. Generalità sulle indagini 

    1.1. Oggetto della Raccomandazione

    1.2. Definizioni e simboli 

    2. Finalità e fasi dell’indagine geotecnica .

    2.1. Accertamento della fattibilità 

    2.2. Indagini per il progetto dell’opera – Progetto di massima ed esecutivo 

    2.3. Indagini durante la costruzione

    2.4. Indagini nella fase di esercizio dell’opera 

    3. Ampiezza dell’indagine 

    4. Mezzi e programmazione dell’indagine 

    Appendice 4:
    ASTM D 420-1979 – “Sintesi della norma: Investigation and Sampling Soil and Rock for Engineering Purposes” 

    Appendice 5:
    Sintesi delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008)

  2. Sondaggi e scavi

    2.1. Introduzione 

    2.2. Alcuni metodi di perforazione Extra-Europei 

    2.2.1. Perforazione a distruzione con prove SPT ogni 1 metro

    2.2.2. Perforazione in Russia e paesi limitrofi (di tradizione o influenza Russa)

    2.2.3. Le perforatrici “a mandrino”

    2.3. Sondaggi con carotaggio nei terreni – Prassi Italiana 

    2.3.1. Introduzione 

    2.3.2. Attrezzatura

    2.3.3. Perforazione e rivestimento provvisorio del foro 

    2.3.4. I fanghi di perforazione.

    2.3.5. Considerazioni sulle modalità esecutive dei sondaggi – terre 

    2.4. Sondaggi in roccia 

    2.4.1. Generalità

    2.4.2. La perforazione 

    2.4.3. Corone, carotieri semplici, tubi di rivestimento

    2.4.4. I carotieri doppi

    2.4.5. I carotieri tripli

    2.4.6. Le corone a prismi di metallo duro 

    2.4.7. Le caratteristiche dei fanghi nelle perforazioni in roccia 

    2.4.8. La perforazione con corone a diamanti

    2.4.9. Tipologia delle corone a diamanti

    2.4.10. I fanghi nella perforazione a diamanti 

    2.4.11. Rivestimenti metallici nelle perforazioni in roccia

    2.4.12. Il rilievo televisivo orientato delle discontinuità

    2.5. Le perforazioni direzionate

    2.6. Le perforazioni in presenza di fluidi in pressione

    2.7. La perforazione via cavo (wireline) 

    2.8. Perforazione con circolazione rovescia 

    2.9. Perforazioni con eliche 

    2.10. Perforazioni con eliche cave

    2.11. Perforazione con trivelle manuali

    2.12. La perforazione a distruzione con misura dei parametri di perforazione

    2.12.1. Introduzione 

    2.12.2. I parametri misurati ed elaborati

    2.12.3. Suggerimenti per l’esecuzione .

    2.13. Le perforazioni in acqua 

    2.13.1. Introduzione 

    2.13.2. Sondaggi da piattaforme auto-sollevanti

    2.13.3. Sondaggi da natante

    2.13.4. Sondaggi dal fondale 

    2.14. Perforazioni a scopo ambientale 

    2.15. Scavi

  3. Identificazione e desrizione dei terreni e delle rocce

    3.1. Introduzione 

    3.2. Terreni

    3.2.1. Generalità

    3.2.2. Indicazione delle caratteristiche inerenti l’origine

    3.2.3. Caratteristiche della massa

    3.2.4. Identificazione e descrizione 

    3.2.5. Terreni gelati (Frozen Soils) 

    3.3. Rocce

    3.3.1. Generalità

    3.3.2. Identificazione della roccia 

    3.3.3. Descrizione della roccia 

    3.3.4. Descrizione della massa rocciosa

    3.3.5. Caratterizzazione geomeccanica 

    3.3.6. Classificazione di Bieniawski 

    3.3.7. Classificazione di Barton

    3.3.8. Valori numerici relativi ai parametri che concorrono alla determinazione dell’indice Q

    3.3.9. Rilievi geomeccanici

    3.3.10. Rilievi endoscopici con sonde BIPS (Borehole Image Processing System) e BHTV (Borehole Televiewer)

    Appendice 1:
    Scala Geocronologica comunemente utilizzata in Europa

    Appendice 2::
    Riassunto delle indicazioni per l’identificazione e la descrizione visiva dei terreni (British Standard) 

    Appendice 3::
    Classificazione internazionale per la descrizione dei terreni e relative sigle di identificazione

    Appendice 4::
    Classificazione delle terre comunemente utilizzata per fondazioni e rilevati (AASHO

    Appendice 5::
    Tabella per la determinazione indicativa del gruppo di appartenenza della roccia rilevata

  4. Il prelievo dei campioni per il laboratorio

    4.1. Introduzione 

    4.2. Prelievo di campioni a scopo geotecnico, a terra 

    4.2.1. Principi generali

    4.2.2. Classi di qualità dei campioni

    4.2.3. Quantità di materiale richiesto per prove e analisi di laboratorio 

    4.2.4. Prelievo dei campioni rimaneggiati, rappresentativi della granulometria 

    4.2.5. Prelievo dei campioni indisturbati

    4.2.5.1. Introduzione

    4.2.5.2. Problematiche connesse con il prelievo di campioni indisturbati nei sondaggi 

    4.2.6. I campionatori per prelievi indisturbati

    4.2.6.1. Prelievi negli scavi e trincee 

    4.2.6.2. Prelievi nei fori di sondaggio

    4.2.6.3. Il campionatore a pareti sottili

    4.2.6.4. Il campionatore a pareti sottili aperto (Shelby) 

    4.2.6.5. I campionatori a pareti sottili con pistone fisso; Hvorslev e Osterberg

    4.2.6.6. Il capionatore a pistone mobile

    4.2.6.7. Altri campionatori a pistone 

    4.2.6.8. I campionatori “rotativi” 

    4.2.7. Il prelievo di materiali granulari

    4.3. Il prelievo di campioni a scopo geotecnico in acqua

    4.3.1. Introduzione e prelievi da piattaforma autosollevante

    4.3.2. Prelievi nei sondaggi da mezzi galleggianti 

    4.3.2.1. Prelievi in assenza di compensatore di movimenti verticali dell’acqua 

    4.3.2.2. Prelievi di natante con compensatore del moto ondoso

    4.3.3. Prelievi direttamente dal fondale

    4.4. Sigillatura, conservazione e trasporto dei campioni in laboratorio 

    4.5. Prelievo dei campioni a scopo ambientale 

    4.5.1. Introduzione 

    4.5.2. Attività preliminari alle operazioni di campionamento 

    4.5.3. Campionamento della fase gassosa 

    4.5.4. Campionamento della fase liquida 

    4.5.4.1. Prelievi nella zona vadosa

    4.5.4.2. Prelievi delle acque sotterranee 

    4.5.5. Campionamento del terreno

    4.5.6. Trattamento, conservazione, imballaggio e trasporto dei campioni 

  5. La strumentazione geotecnica

    5.1. Criteri generali 

    5.1.1. Introduzione 

    5.1.2. La classificazione 

    5.1.3. La terminologia

    5.1.4. La documentazione tecnica 

    5.2. La strumentazione elettrica.

    5.3. Le letture

    5.3.1. Letture manuali 

    5.3.2. Letture automatiche (la registrazione e memorizzazione delle misure) 

    5.4. La misura della falda (i piezometri)

    5.4.1. Generalità

    5.4.2. I piezometri a tubo aperto 

    5.4.3. I piezometri chiusi 

    5.4.4. Piezometri particolari.

    5.4.5. La tecnica d’installazione diretta nel foro (Fully Grouted) 

    5.4.6. Ulteriori considerazioni.

    5.5. La misura dei cedimenti

    5.5.1. Generalità

    5.5.2. Assestimetri ad asta

    5.5.3. Assestimetri idrostatici .

    5.5.4. Gli assestimetri magnetici 

    5.5.5. Gli assestimetri meccanici

    5.5.6. Gli assestimetri incrementali 

    5.5.7. Il GPS (Global Positioning System) 

    5.5.8. La topografia 

    5.5.9. Altre considerazioni e le misure in roccia

    5.6. Le misure dei movimenti orizzontali – Gli inclinometri 

    5.6.1. Generalità

    5.6.2. I tubi inclinometrici verticali e la sonda inclinometrica removibile 

    5.6.3. Le sonde inclinometriche fisse nei fori verticali 

    5.6.4. I tubi inclinometrici orizzontali 

    5.6.5. Gli inclinometri di superficie 

    5.6.6. Le catene clinometriche 

    5.6.7. Ulteriori informazioni e suggerimenti

    5.7. La misura delle Pressioni Totali – Le Celle di Pressione 

  6. Misure geofisiche in foro

    6.1. Introduzione 

    6.2. I segnali e le loro applicazioni ai problemi di ingegneria 

    6.3. Le onde sismiche e loro principali caratteristiche 

    6.4. La misura della velocità delle onde – L’attrezzatura con sorgente e ricevitore incorporati 

    6.4.1. Descrizione del metodo e dell’attrezzatura 

    6.4.2. Analisi dei dati 

    6.5. Le misure “Down-Hole”

    6.5.1. Generalità

    6.5.2. L’esecuzione del foro e la posa della tubazione permanente 

    6.5.3. L’attrezzatura di prova

    6.5.4. L’esecuzione delle misure 

    6.5.5. Elaborazione e interpretazione dei dati

    6.5.6. La prova Down-Hole VSP (Vertical Seismic Profile) 

    6.5.7. La prova Down-Hole in fori non verticali 

    6.5.8. Misure dal fondale

    6.6. Le misure Cross-Hole 

    6.6.1. Introduzione 

    6.6.2. L’esecuzione dei fori e la posa delle tubazioni permanenti 

    6.6.3. L’attrezzatura

    6.6.4. Le misure 

    6.6.5. Analisi e interpretazione delle misure 

    6.6.6. La velocità delle onde sismiche 

    6.7. Cross-hole Tomografico

Bibliografia 

Tabella di Conversione

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
Quantità

  Metti nel carrello
  esamina il carrello

  

  

 DF0155
   
       PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ
Alberto Bruschi 

Anno: 2012
Pagine: 336
ISBN 9788857901558

Indice e abstract

 
Euro 80,00
 
- 15%
Euro 68,00
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ
Un software modulare integrato per le prove SPT, DP, CPTM, CPTE/U, DMT

Il testo analizza le principali caratteristiche delle prove in sito oggetto dei codici di calcolo (storia, attrezzatura, tarature, esecuzione, caratterizzazione dei terreni attraversati, vantaggi e svantaggi) per poi indicare le formulazioni atte a derivare:

  • i parametri geotecnici necessari alla caratterizzazione del terreno al fine di costruire il modello geotecnico delle unità litologiche presenti nel sito di indagine

  • le analisi dirette implementate nei programmi

  • l’analisi della liquefacibilità del sito.

Il manuale d’uso guida l’utente nell’inserimento dei dati e nelle varie applicazioni proprie a ogni prova geotecnica. Il volume offre una vasta bibliografia per la realizzazione degli algoritmi di calcolo.

I parametri caratteristici interpretati dal software allegato per ogni prova sono:

  • peso di volume

  • densità relativa

  • grado di preconsolidamento

  • angolo d’attrito di picco e a volume costante (prove SPT, DP, CPTM)

  • angolo d’attrito efficace (drenato) (prove CPTE/U)

  • coesione efficace (drenata)

  • resistenza al taglio non drenata

  • coefficiente di Poisson

  • modulo elastico operativo (25%)

  • indice di compressibilità (solo prove CPT)

  • modulo confinato

  • coefficiente di permeabilità (solo prove CPTU previa prova di dissipazione)

  • velocità delle onde sismiche di taglio

  • modulo di taglio iniziale (o a basse deformazioni)

  • contenuto di fine (passante allo 0,074 mm) (solo prove CPTE/U)

  • parametri dilatometrici intermedi: modulo dilato metrico e indice della tensione orizzontale (solo prove DMT)

  • coefficiente di spinta orizzontale (solo prove DMT)

Dall’insieme dei parametri geotecnici ricavati è poi possibile:

  • identificare a cura dell’utente il modello geotecnico del sottosuolo

  • valutare in via preliminare la capacità portante e il cedimento di una fondazione diretta

  • valutare la capacità portante di una fondazione su pali, siano questi battuti o trivellati, secondo varie metodologie (calcestruzzo, acciaio, CFA)

  • valutare la liquefacibilità del sito in analisi.

Indice

Premessa

Lista dei principali simboli utilizzati

Parte Prima
Aspetti teorici applicativi

  1. Stato delle metodologie di indagine in situ

    1.1. Cenni introduttivi

  2. Prove penetrometriche dinamiche – Prova spt

    2.1. Cenni storici13

    2.2. Attrezzatura di prova

    2.3. Procedura di prova

  3. Prove penetrometriche dinamiche – Prova dp

    3.1. Cenni introduttivi

    3.2. Attrezzatura di prova

    3.3. Procedura di prova.

    3.4. Conversioni da NDP a NSPT

    3.5. Normalizzazione di NDP

    3.6. Correlazione di prove dpsh con la litologia del terreno attraversato.

    3.7. Smussamento dei valori anomali

    3.8. Fonti d’errore nelle prove dinamiche

    3.9. Interpretazione delle prove dp

    3.10. Conversione da qc a NSPT (e viceversa).

    3.11. Ripetibilità della prova

  4. Prove penetrometriche statiche (cpt)

    4.1. Cenni storici

    4.2. La prova cptm con punta Begemann

    4.3. La prova cptu con punta elettrica e piezocono

  5. Prove dilatometriche (dmt)

    5.1. Cenni storici

    5.2. Attrezzatura e modalità di prova

    5.3. Identificazione della litologia dalle prove dmt

  6. Applicazioni – Metodi diretti

    6.1. Capacità portante di fondazioni superficiali

    6.2. Cedimenti di fondazioni superficiali

    6.3. Capacità portante di fondazioni su pali

  7. Liquefacibilità del terreno

    7.1. Cenni introduttivi

    7.2. Normativa.

    7.3. Il rapporto csr

    7.4. Il rapporto crr dalla prova spt/dp – parametro indice N1,60,cs

    7.5. Il rapporto crr dalla prova cpt – parametro indice qc1,N,cs

    7.6. Il rapporto crr dalla prova dmt – parametro indice KD

    7.7. I metodi probabilistici

    7.8. I metodi probabilistici: la probabilità di liquefazione

    7.9. L’indice del potenziale di liquefazione lpi

    7.10. L’indice di severità della liquefazione ls

Parte Seconda
Manuale d’uso

  1. Installazione ed attivazione

    1.1. Requisiti minimi di sistema

    1.2. Installazione del programma

    1.3. Disinstallazione del programma

    1.4. Attivazione del programma

    1.5. Assistenza tecnica

  2. Ambiente di lavoro

    2.1. Controlli sui dati di input.

    2.2. Errori e problemi.

    2.3. Comandi presenti

  3. Il programma madre pgs (acronimo per Prove Geotecniche in Sito)

    3.1. Cenni introduttivi

  4. Il modulo spt (Standard Penetration Test)

    4.1. Operazioni iniziali

    4.2. Inserimento dei dati

    4.3. Proprietà geotecniche

    4.4. Caratterizzazione geotecnica

    4.5. Analisi dirette.

    4.6. Analisi liquefazione

    4.7. Rielaborazione di una prova

    4.8. Raffronti tra due o più prove

  5. Il modulo dp (Prove penetrometriche dinamiche continue)

    5.1. Operazioni iniziali

    5.2. Inserimento dei dati

    5.3. Parametri geotecnici

    5.4. Caratterizzazione geotecnica

    5.5. Analisi diretta.

    5.6. Analisi liquefazione

    5.7. Raffronti tra più prove

  6. Il modulo cpt (Prove penetrometriche statiche meccaniche)

    6.1. Operazioni iniziali

    6.2. Inserimento dei dati

    6.3. Proprietà geotecniche

    6.4. Caratterizzazione geotecnica

    6.5. Analisi dirette.

    6.6. Analisi liquefazione

    6.7. Raffronti tra le prove

  7. Il modulo cpte/u (Prove penetrometriche statiche elettriche o con piezocono)

    7.1. Preparazione dei dati della prova importati dal registratore in formato excel.

    7.2. Operazioni iniziali

    7.3. Inserimento dei dati

    7.4. Proprietà geotecniche

    7.5. Preparazione dei dati della prova di dissipazione importati dal registratore in formato excel

  8. Il modulo dmt (Prove dilatometriche)

    8.1. Operazioni iniziali

    8.2. Inserimento dei dati

    8.3. Proprietà geotecniche

    8.4. Analisi diretta.

    8.5. Analisi liquefazione

Riferimenti bibliografici

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
Quantità

  Metti nel carrello
  esamina il carrello

  

  


Approccio geotecnico sugli effetti della risposta sismica locale

 

Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

Indagini geognostiche in sito

 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ

 

Perforazioni a scopo geotecnico e tecniche di consolidamento

 

Introduzione al metodo degli elementi finiti

 

Progettazione geotecnica dei rilevati stradali

 

Prove geotecniche di laboratorio

 

Analisi geotecniche di fondazioni superficiali e pali

 

Fenomeni franosi

 

L'indagine geotecnica

 

Micropali e pali di piccolo diametro

 

Manuale del geotecnico

 

Dinamica dei terreni

 

Prove geotecniche in situ

 

Modellazione geologica e geotecnica

 

Geotecnica

 

Geologia e geotecnica stradale

 

Geologia applicata e ingegneria geotecnica

 

Microzonazione sismica

 

La liquefazione dei terreni

 

Fondazioni

 

Verifica della stabilità dei pendii

 

Sforzo e deformazione

 

Calcolo di paratie

 

Micropali Pali di fondazione Sottopassi e tunnel

 

Le palancole metalliche

 

Meccanica dei terreni

 

Meccanica delle rocce

 

Pali

 

Problemi di geotecnica

 



   



















 

su GeoExpo

Geotecnica

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21

 
     
   

Info commerciali:

Dario Flaccovio Editore s.r.l. - tel. 091 6700686 - fax 091 525738 - email 

Info sito web:

GeoExpo by GEO group s.r.l. - tel. 0825 824256 - fax 0825 825363 - email 
   
Home Page geologi.it bar-2
bar-3