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Geotecnica

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 DF0221
   
       Proteggersi dai terremoti
Michele Vinci 

Anno: 2013
Pagine: 224
Formato 17x24
ISBN 9788857902210

Indice e abstract

 
Euro 18,00
 
- 15%
Euro 15,30
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Proteggersi dai terremoti
Prima, durante e dopo l’evento

I numerosi eventi sismici che si sono verificati sul nostro territorio (soprattutto i più recenti) hanno messo in evidenza che la nazione è ad altissimo rischio sismico. Nonostante ciò, la popolazione ha livelli di informazione estremamente bassi, non sa come comportarsi in occasione del verificarsi degli eventi, né prima né durante né dopo.

In Italia la sopravvivenza ai terremoti è spesso una questione legata al caso: chi si trova in circostanze fortunate riesce a mettersi in salvo. Sostanzialmente, l’obbiettivo del testo è quello di informare su come proteggersi dai terremoti attraverso la prevenzione, e sui comportamenti da assumere durante l’evento e lo stato di emergenza.

Ci si augura che una maggiore informazione possa, con il passare degli anni, aiutare a rendere i terremoti sempre meno distruttivi fino a diventare – ove possibile – innocui, come succede in molti altri Stati ugualmente sismici, come Stati Uniti, Giappone, Canada, ecc., dove si è capito che si deve imparare a convivere con i terremoti se vogliamo difenderci. La non informazione non fa altro che alimentarne la potenza distruttrice.

Proteggersi dai terremoti è un opera voluta e creata dal team della STACEC, una delle più importanti software house di calcolo strutturale italiane, scritta da professionisti che ogni giorno aiutano migliaia di professionisti dell'edilizia.

Indice

Premessa

  1. Cos’è un terremoto

    1.1. La tettonica delle placche e i terremoti

    1.2. Le onde sismiche

    1.2.1. Le onde profonde

    1.2.2. Le onde superficiali

    1.3. Propagazione delle onde ed effetti sugli edifici

    1.4. Come si misurano i terremoti

    1.5. Le placche tettoniche in Italia

    1.6. Liquefazione del suolo

    1.7. Gli tsunami

    1.8. Le sequenze sismiche

    1.9. Come si manifesta un terremoto

    1.10. I terremoti più distruttivi in Italia

    1.11. I terremoti attesi in Italia

  2. La previsione dei terremoti

    2.1. Le zone a rischio sismico

    2.2. Lo sciame sismico

    2.3. Previsione attraverso il comportamento anomalo di animali

    2.4. Previsione attraverso i gas radon

    2.5. Previsioni attraverso la luminosità dell’atmosfera

    2.6. Previsioni attraverso falde acquifere

    2.7. Previsioni attraverso variazioni magnetiche

    2.8. Previsioni attraverso nubi sismiche (Earthquake Clouds)

    2.9. Previsioni attraverso le fasce di Van Allen

    2.10. Previsioni attraverso la misurazione dello stato di stress delle rocce

    2.11. Previsioni attraverso il pianto delle rocce

    2.12. Early warning seismic (allerta sismica immediata)

    2.13. Lacune sismiche

    2.14. Conclusioni

  3. La prevenzione contro i terremoti

    3.1. Edifici con struttura portante in cemento armato

    3.1.1. Errori di progettazione

    3.1.2. Errato impiego dei materiali

    3.1.3. Particolari costruttivi

    3.1.4. Invecchiamento della struttura

    3.1.5. Tamponamenti e tramezzature

    3.1.6. Pericoli proveniente dagli impianti

    3.1.7. Esempio pratico di edificio in cemento armato realizzato con molti difetti

    3.2. Edifici con struttura portante in muratura

    3.3. La prevenzione contro i terremoti

    3.3.1. Realizzazione di edifici di nuova costruzione sicuri

    3.3.2. Messa in sicurezza degli edifici esistenti in cemento armato

    3.3.3. Messa in sicurezza degli edifici esistenti con struttura portante in muratura

    3.3.4. Messa in sicurezza delle strutture secondarie

    3.3.5. Arredamento delle abitazioni

    3.3.5.1. In cucina

    3.3.5.2. In camera di soggiorno

    3.3.5.3. In camera da letto

    3.3.5.4. In bagno

    3.3.5.5. In garage

    3.3.6. Impianti elettrici e condotte del gas

    3.3.7. Oggetti utili

    3.3.8. Cellula di sicurezza (safety cell)

    3.3.9. Polizze assicurative

    3.3.10. Alcuni accorgimenti speciali per i bambini

    3.3.11. Esercitazioni di evacuazione

    3.3.12. Prevenzione contro i terremoti in Giappone

  4. Durante una scossa di terremoto (cosa fare, cosa non fare)

    4.1. Stati di panico

    4.2. Comportamento da assumere in edifici con scarsa resistenza all’azione sismica

    4.3. Comportamento da assumere in edifici con buona resistenza all’azione sismica

    4.4. Drop, cover and hold on (abbassati, riparati e reggiti)

    4.5. Il triangolo della vita

    4.6. Se si è muniti di safety cell (cellula di sicurezza)

    4.7. Ripararsi nelle aperture dei muri maestri o nei pressi di elementi portanti

    4.8. Cosa non fare durante un evento sismico se si è all’interno di un edificio

    4.9. Comportamenti da assumere se si è all’aperto

    4.10. Comportamenti da assumere se si è nei pressi di una spiaggia

    4.11. Comportamenti da assumere se si è in automobile

    4.12. Comportamenti da assumere per persone disabili o con difficoltà motorie

  5. Dopo il terremoto

  6. I sette passi per la sicurezza sismica

  7. Piano di emergenza

    7.1. Caratteristiche dell’edificio

    7.2. Punti di raccolta

    7.3. Vie di fuga

    7.4. Risorse del piano di emergenza

    7.5. Segnale di evacuazione e segnale di allarme

    7.6. Addetti all’emergenza

    7.7. Compiti del responsabile

    7.8. Compiti assegnati al nucleo operativo

    7.9. Aprifila e Chiudifila

    7.10. Assistenza alle persone disabili

    7.11. Emergenza a causa di terremoto

    7.12. Piano di emergenza

    7.13. Esercitazioni

  8. Conclusioni

    8.1. Il successo di Stati esteri

    8.2. Il fallimento dell’Italia

    8.2.1. Primo grado di responsabilità (Istituzioni)

    8.2.2. Secondo grado di responsabilità (tecnici e costruttori)

    8.2.3. Terzo grado di responsabilità (popolazione)

    8.3. I vantaggi degli edifici isolati alla base

    8.4. La messa in sicurezza del territorio

Appendice. Sismicità in Italia

Bigliografia

Sitografia

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
Quantità

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 DF0181
   
       Indagini geognostiche in sito
Ferruccio Cestari 

Anno: 2013
Pagine: 320
ISBN 9788857901817

Indice e abstract

 
Euro 48,00
 
- 15%
Euro 40,80
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Indagini geognostiche in sito
Sondaggi, classificazione, laboratorio, strumentazioni, geofisica

Questo libro è il complemento ideale del libro “Prove Geotecniche In Sito” nel quale sono descritte le principali prove geotecniche eseguibili in campo. Vengono trattati argomenti quali:

- la programmazione delle indagini

- l’esecuzione dei sondaggi a terra e in mare

- la descrizione e caratterizzazione preliminare di terreni e rocce

- il prelievo dei campioni per prove ed analisi di laboratorio

- un excursus sulla strumentazione geotecnica

- prove geofisiche in foro

Il libro si rivolge ai giovani geometri, periti, geologi, ingegneri che studiano nel campo dell’edilizia e del territorio, ai tecnici che devono leggere e interpretare rapporti di indagini eseguite in Italia e all’estero, nonché a chi inizia ad operare nel campo della geotecnica e si trova a dover programmare, seguire e interpretare i risultati di indagini.

Indice

Introduzione

  1. Programmazione delle indagini geotecniche

    1.1. Introduzione 

    1.2. Come può agire un cliente non specializzato 

    1.3. Come affrontare seriamente un’indagine

    1.3.1. Gli attori e relativi obblighi e responsabilità

    1.3.2. La programmazione, il controllo, la direzione, il CQ (controllo di qualità) 

    1.4. Lo “schema del contratto e il capitolato speciale”

    1.5. Metodi d’indagine in sito 

    1.5.1. Metodi non invasivi.

    1.5.2. Metodi invasivi

    1.5.3. La scelta delle prove in sito 10

    1.6. Profondità e intensità delle indagini in sito

    1.7. Analisi e prove in laboratorio

    1.8. Le indagini in mare

    1.8.1. Introduzione 

    1.8.2. Indagini con fondali fino a 15-25 metri 

    1.8.3. Indagini in mare con fondali maggiori di 15-25 metri 

    1.9. Indagini ambientali

    1.9.1. Introduzione 

    1.9.2. Valutazione dell’impatto ambientale 

    1.9.3. Progetto di nuove discariche 

    1.9.4. Caratterizzazione dei siti inquinati

    1.9.5. La sicurezza nelle indagini nei siti inquinati 

    1.10. La qualità dell’indagine 

    1.11. Conclusioni 

    Appendice 1:
    Sintesi del contenuto dell’Eurocodice EN 1997-2: 2007 (E)

    Sezione 2 (Section 2) sulla “Programmazione delle indagini sui Terreni”

    1. Obiettivi

    1.1. Generalità 

    1.2. Terreni

    1.3. Materiali da costruzione

    1.4. Acque sotterranee

    2. Sequenza dell’indagine sui terreni

    3. Indagini preliminari

    4. Indagini per il progetto 

    4.1. Indagini in sito

    4.1.1. Generalità 

    4.1.2. Programma dell’indagine in sito 

    4.1.3. Ubicazione e profondità dei punti d’indagine

    Appendice 2:
    British Standard BS 5930:1999 – “Sintesi del contenuto del capitolo: Code of Practice for Site Investigation” – Section 1 

    1. Considerazioni preliminari 

    1.1. Obiettivi primari

    1.2. Procedure 

    1.2.1. Generalità 

    1.2.2. Proprietà adiacenti

    1.2.3. Studi di sede

    1.3. Sopralluogo sul sito 

    1.4. Esami di dettaglio e studi speciali

    2. Precedenti usi e stato del sito

    3. Fotografie aeree e immagini da satellite

    3.1. Generalità 

    3.2. Topografia 

    3.3. Identificazione di caratteristiche

    3.4. Precedenti usi del sito

    3.5. Tecniche sofisticate

    Sezione 2: Indagini geognostiche

    4. Introduzione

    4.1. Obiettivi

    4.2. Programmazione e controllo

    4.3. Qualità del gruppo di lavoro

    4.4. Sicurezza 

    5. Tipologia delle indagini 

    5.1. Aree di nuova costruzione

    5.2. Danni o rotture di opere esistenti

    5.3. Sicurezza delle opere esistenti 

    5.3.1. Effetti dei nuovi lavori sulle opere esistenti

    5.3.2. Tipologia degli effetti

    5.3.3. Procedura 

    5.3.4. Materiali per la costruzione.

    6. Rilievo geologico

    7. Ampiezza dell’indagine 

    7.1. Generalità 

    7.2. Carattere e variabilità dei terreni

    7.3. Natura del progetto 

    7.4. Indagine preliminare 

    7.5. Ubicazione

    7.6. Spaziatura

    7.7. Profondità 

    7.7.1. Generalità 

    7.7.2. Fondazioni delle strutture 

    7.7.3. Rilevati

    7.7.4. Scavi, cave e miniere 

    7.7.5. Strade e aeroporti

    7.7.6. Condotti 

    7.7.7. Lavori marittimi

    7.7.8. Gallerie

    7.7.9. Siti contaminati

    8. Scelta dei metodi d’indagine

    9. Condizioni del terreno e scelta dei metodi d’indagine

    10. Terreni aggressivi

    11. Indagini in acqua

    12. Personale addetto alle indagini

    13. Aggiustamenti durante la costruzione

    Appendice 3:
    AGI – Associazione Geotecnica Italiana – “Sintesi delle Raccomandazioni sulla programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche” (1977) 

    1. Generalità sulle indagini 

    1.1. Oggetto della Raccomandazione

    1.2. Definizioni e simboli 

    2. Finalità e fasi dell’indagine geotecnica .

    2.1. Accertamento della fattibilità 

    2.2. Indagini per il progetto dell’opera – Progetto di massima ed esecutivo 

    2.3. Indagini durante la costruzione

    2.4. Indagini nella fase di esercizio dell’opera 

    3. Ampiezza dell’indagine 

    4. Mezzi e programmazione dell’indagine 

    Appendice 4:
    ASTM D 420-1979 – “Sintesi della norma: Investigation and Sampling Soil and Rock for Engineering Purposes” 

    Appendice 5:
    Sintesi delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008)

  2. Sondaggi e scavi

    2.1. Introduzione 

    2.2. Alcuni metodi di perforazione Extra-Europei 

    2.2.1. Perforazione a distruzione con prove SPT ogni 1 metro

    2.2.2. Perforazione in Russia e paesi limitrofi (di tradizione o influenza Russa)

    2.2.3. Le perforatrici “a mandrino”

    2.3. Sondaggi con carotaggio nei terreni – Prassi Italiana 

    2.3.1. Introduzione 

    2.3.2. Attrezzatura

    2.3.3. Perforazione e rivestimento provvisorio del foro 

    2.3.4. I fanghi di perforazione.

    2.3.5. Considerazioni sulle modalità esecutive dei sondaggi – terre 

    2.4. Sondaggi in roccia 

    2.4.1. Generalità

    2.4.2. La perforazione 

    2.4.3. Corone, carotieri semplici, tubi di rivestimento

    2.4.4. I carotieri doppi

    2.4.5. I carotieri tripli

    2.4.6. Le corone a prismi di metallo duro 

    2.4.7. Le caratteristiche dei fanghi nelle perforazioni in roccia 

    2.4.8. La perforazione con corone a diamanti

    2.4.9. Tipologia delle corone a diamanti

    2.4.10. I fanghi nella perforazione a diamanti 

    2.4.11. Rivestimenti metallici nelle perforazioni in roccia

    2.4.12. Il rilievo televisivo orientato delle discontinuità

    2.5. Le perforazioni direzionate

    2.6. Le perforazioni in presenza di fluidi in pressione

    2.7. La perforazione via cavo (wireline) 

    2.8. Perforazione con circolazione rovescia 

    2.9. Perforazioni con eliche 

    2.10. Perforazioni con eliche cave

    2.11. Perforazione con trivelle manuali

    2.12. La perforazione a distruzione con misura dei parametri di perforazione

    2.12.1. Introduzione 

    2.12.2. I parametri misurati ed elaborati

    2.12.3. Suggerimenti per l’esecuzione .

    2.13. Le perforazioni in acqua 

    2.13.1. Introduzione 

    2.13.2. Sondaggi da piattaforme auto-sollevanti

    2.13.3. Sondaggi da natante

    2.13.4. Sondaggi dal fondale 

    2.14. Perforazioni a scopo ambientale 

    2.15. Scavi

  3. Identificazione e desrizione dei terreni e delle rocce

    3.1. Introduzione 

    3.2. Terreni

    3.2.1. Generalità

    3.2.2. Indicazione delle caratteristiche inerenti l’origine

    3.2.3. Caratteristiche della massa

    3.2.4. Identificazione e descrizione 

    3.2.5. Terreni gelati (Frozen Soils) 

    3.3. Rocce

    3.3.1. Generalità

    3.3.2. Identificazione della roccia 

    3.3.3. Descrizione della roccia 

    3.3.4. Descrizione della massa rocciosa

    3.3.5. Caratterizzazione geomeccanica 

    3.3.6. Classificazione di Bieniawski 

    3.3.7. Classificazione di Barton

    3.3.8. Valori numerici relativi ai parametri che concorrono alla determinazione dell’indice Q

    3.3.9. Rilievi geomeccanici

    3.3.10. Rilievi endoscopici con sonde BIPS (Borehole Image Processing System) e BHTV (Borehole Televiewer)

    Appendice 1:
    Scala Geocronologica comunemente utilizzata in Europa

    Appendice 2::
    Riassunto delle indicazioni per l’identificazione e la descrizione visiva dei terreni (British Standard) 

    Appendice 3::
    Classificazione internazionale per la descrizione dei terreni e relative sigle di identificazione

    Appendice 4::
    Classificazione delle terre comunemente utilizzata per fondazioni e rilevati (AASHO

    Appendice 5::
    Tabella per la determinazione indicativa del gruppo di appartenenza della roccia rilevata

  4. Il prelievo dei campioni per il laboratorio

    4.1. Introduzione 

    4.2. Prelievo di campioni a scopo geotecnico, a terra 

    4.2.1. Principi generali

    4.2.2. Classi di qualità dei campioni

    4.2.3. Quantità di materiale richiesto per prove e analisi di laboratorio 

    4.2.4. Prelievo dei campioni rimaneggiati, rappresentativi della granulometria 

    4.2.5. Prelievo dei campioni indisturbati

    4.2.5.1. Introduzione

    4.2.5.2. Problematiche connesse con il prelievo di campioni indisturbati nei sondaggi 

    4.2.6. I campionatori per prelievi indisturbati

    4.2.6.1. Prelievi negli scavi e trincee 

    4.2.6.2. Prelievi nei fori di sondaggio

    4.2.6.3. Il campionatore a pareti sottili

    4.2.6.4. Il campionatore a pareti sottili aperto (Shelby) 

    4.2.6.5. I campionatori a pareti sottili con pistone fisso; Hvorslev e Osterberg

    4.2.6.6. Il capionatore a pistone mobile

    4.2.6.7. Altri campionatori a pistone 

    4.2.6.8. I campionatori “rotativi” 

    4.2.7. Il prelievo di materiali granulari

    4.3. Il prelievo di campioni a scopo geotecnico in acqua

    4.3.1. Introduzione e prelievi da piattaforma autosollevante

    4.3.2. Prelievi nei sondaggi da mezzi galleggianti 

    4.3.2.1. Prelievi in assenza di compensatore di movimenti verticali dell’acqua 

    4.3.2.2. Prelievi di natante con compensatore del moto ondoso

    4.3.3. Prelievi direttamente dal fondale

    4.4. Sigillatura, conservazione e trasporto dei campioni in laboratorio 

    4.5. Prelievo dei campioni a scopo ambientale 

    4.5.1. Introduzione 

    4.5.2. Attività preliminari alle operazioni di campionamento 

    4.5.3. Campionamento della fase gassosa 

    4.5.4. Campionamento della fase liquida 

    4.5.4.1. Prelievi nella zona vadosa

    4.5.4.2. Prelievi delle acque sotterranee 

    4.5.5. Campionamento del terreno

    4.5.6. Trattamento, conservazione, imballaggio e trasporto dei campioni 

  5. La strumentazione geotecnica

    5.1. Criteri generali 

    5.1.1. Introduzione 

    5.1.2. La classificazione 

    5.1.3. La terminologia

    5.1.4. La documentazione tecnica 

    5.2. La strumentazione elettrica.

    5.3. Le letture

    5.3.1. Letture manuali 

    5.3.2. Letture automatiche (la registrazione e memorizzazione delle misure) 

    5.4. La misura della falda (i piezometri)

    5.4.1. Generalità

    5.4.2. I piezometri a tubo aperto 

    5.4.3. I piezometri chiusi 

    5.4.4. Piezometri particolari.

    5.4.5. La tecnica d’installazione diretta nel foro (Fully Grouted) 

    5.4.6. Ulteriori considerazioni.

    5.5. La misura dei cedimenti

    5.5.1. Generalità

    5.5.2. Assestimetri ad asta

    5.5.3. Assestimetri idrostatici .

    5.5.4. Gli assestimetri magnetici 

    5.5.5. Gli assestimetri meccanici

    5.5.6. Gli assestimetri incrementali 

    5.5.7. Il GPS (Global Positioning System) 

    5.5.8. La topografia 

    5.5.9. Altre considerazioni e le misure in roccia

    5.6. Le misure dei movimenti orizzontali – Gli inclinometri 

    5.6.1. Generalità

    5.6.2. I tubi inclinometrici verticali e la sonda inclinometrica removibile 

    5.6.3. Le sonde inclinometriche fisse nei fori verticali 

    5.6.4. I tubi inclinometrici orizzontali 

    5.6.5. Gli inclinometri di superficie 

    5.6.6. Le catene clinometriche 

    5.6.7. Ulteriori informazioni e suggerimenti

    5.7. La misura delle Pressioni Totali – Le Celle di Pressione 

  6. Misure geofisiche in foro

    6.1. Introduzione 

    6.2. I segnali e le loro applicazioni ai problemi di ingegneria 

    6.3. Le onde sismiche e loro principali caratteristiche 

    6.4. La misura della velocità delle onde – L’attrezzatura con sorgente e ricevitore incorporati 

    6.4.1. Descrizione del metodo e dell’attrezzatura 

    6.4.2. Analisi dei dati 

    6.5. Le misure “Down-Hole”

    6.5.1. Generalità

    6.5.2. L’esecuzione del foro e la posa della tubazione permanente 

    6.5.3. L’attrezzatura di prova

    6.5.4. L’esecuzione delle misure 

    6.5.5. Elaborazione e interpretazione dei dati

    6.5.6. La prova Down-Hole VSP (Vertical Seismic Profile) 

    6.5.7. La prova Down-Hole in fori non verticali 

    6.5.8. Misure dal fondale

    6.6. Le misure Cross-Hole 

    6.6.1. Introduzione 

    6.6.2. L’esecuzione dei fori e la posa delle tubazioni permanenti 

    6.6.3. L’attrezzatura

    6.6.4. Le misure 

    6.6.5. Analisi e interpretazione delle misure 

    6.6.6. La velocità delle onde sismiche 

    6.7. Cross-hole Tomografico

Bibliografia 

Tabella di Conversione

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
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Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

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