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Geotecnica

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 DF0331
   
       Tecniche di consolidamento del terreno
Sergio Buonaiuto 

Anno: 2014
Pagine: 305
Formato 17x24
ISBN 9788857903316
Indice e abstract

 
Euro 38,00
 
- 15%
Euro 32,30
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Tecniche di consolidamento del terreno

Manuale pratico per una corretta esecuzione dei lavori

Nel proporre le principali tecniche di consolidamento del terreno, questo manuale, suddiviso per tipologia di lavorazione, raccoglie tutte le principali attività legate al settore delle fondazioni speciali spaziando dai pali di grosso diametro ai diaframmi, dai micropali alle iniezioni di consolidamento, ai tiranti e al jet-grouting.

Le singole attività vengono affrontate da un punto di vista pratico, dando spazio a come eseguire ogni specifica lavorazione controllando tutte le varie fasi esecutive allo scopo di analizzare e risolvere le eventuali criticità che potrebbero determinarsi.

Contemporaneamente vengono affrontati gli aspetti organizzativi del cantiere, guidando il lettore nella scelta delle attrezzature più idonee, fornendo indicazioni su come installare il cantiere e pianificare i lavori.

Un manuale scritto da chi ha vissuto e vive il cantiere in maniera diretta, consapevole della necessità di un giusto equilibrio tra tecnica, pratica ed economia dell’opera.

Indice

Premessa

  1. Pali trivellati

    1.1. Introduzione

    1.2. Fasi esecutive 

    1.2.1. Definizione del tipo di palo 

    1.2.2. Scelta delle attrezzature 

    1.2.2.1. Palo trivellato a secco 

    1.2.2.2. Palo trivellato con impiego di fanghi di perforazione 

    1.2.3. Localizzazione aree di cantiere 

    1.2.4. Valutazione programma lavori 

    1.2.5. Definizione campo prova 

    1.2.6. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    1.2.7. Inizio attività 

    1.2.8. Valutazione risultati 

    1.2.9. Entrata a regime 

    1.3. Controlli finali e campo prova 

  2. Diaframmi

    2.1. Introduzione 

    2.2. Fasi esecutive 

    2.2.1. Definizione del tipo di diaframma 

    2.2.2. Scelta delle attrezzature 

    2.2.2.1. Diaframma strutturale a secco .

    2.2.2.2. Diaframma strutturale con impiego di fanghi di perforazione 

    2.2.2.3. Diaframma plastico 

    2.2.3. Localizzazione aree di cantiere 

    2.2.4. Valutazione programma lavori 

    2.2.5. Definizione campo prova 

    2.2.6. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    2.2.7. Inizio attività 

    2.2.8. Valutazione risultati 

    2.2.9. Entrata a regime 

    2.3. Controlli finali e campo prova  85

  3. Micropali

    3.1. Introduzione 

    3.2. Fasi esecutive 

    3.2.1. Definizione del tipo di micropalo 

    3.2.2. Scelta delle attrezzature 

    3.2.3. Localizzazione aree di cantiere 

    3.2.4. Valutazione programma lavori 

    3.2.5. Definizione campo prova 

    3.2.6. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    3.2.7. Inizio attività 

    3.2.8. Valutazione risultati 

    3.2.9. Entrata a regime 

    3.3. Controlli finali e campo prova 

  4. Tiranti

    4.1. Introduzione 

    4.2. Fasi esecutive 

    4.2.1. Definizione del tipo di tirante 

    4.2.2. Scelta delle attrezzature 

    4.2.2.1. Tiranti a secco 

    4.2.2.2. Tiranti con sistema acqua/aria 

    4.2.2.3. Tiranti con aria e martello fondo foro 

    4.2.3. Localizzazione aree di cantiere 

    4.2.4. Valutazione programma lavori 

    4.2.5. Definizione campo prova 

    4.2.6. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    4.2.7. Inizio attività 

    4.2.8. Valutazione risultati 

    4.2.9. Entrata a regime 

    4.3. Controlli finali e campo prova 

  5. Iniezioni

    5.1. Introduzione 

    5.2. Evoluzione storica 

    5.3. Iniettabilità dei terreni e miscele 

    5.3.1. Iniettabilità dei terreni 

    5.3.2. Miscele d’iniezione 

    5.4. Fasi esecutive 

    5.4.1. Scelta delle attrezzature 

    5.4.1.1. Impianti per l’impiego di malte 

    5.4.1.2. Impianti per miscele a base di cemento e/o silicato sodico 

    5.4.1.3. Impianti per miscele a base di resine 

    5.4.2. Localizzazione aree di cantiere 

    5.4.3. Valutazione programma lavori 

    5.4.4. Definizione campo prova 

    5.4.5. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    5.4.6. Inizio attività 

    5.4.7. Applicazioni pratiche 

    5.4.8. Valutazione risultati 

    5.4.9. Entrata a regime 

    5.5. Controlli finali e campo prova 

  6. Jet-grouting

    6.1. Introduzione 

    6.2. Fasi esecutive 

    6.2.1. Definizione del tipo di jet-grouting 

    6.2.2. Scelta delle attrezzature 

    6.2.2.1. Jet-grouting monofluido 

    6.2.2.2. Jet-grouting bifluido 

    6.2.2.3. Jet-grouting trifluido 

    6.2.3. Localizzazione aree di cantiere 

    6.2.4. Valutazione programma lavori 

    6.2.5. Definizione campo prova 

    6.2.6. Organizzazione trasporti e impianto cantiere 

    6.2.7. Inizio attività 

    6.2.8. Valutazione risultati 

    6.2.9. Entrata a regime 

    6.3. Controlli finali e campo prova 

Conclusioni e ringraziamenti 

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
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 DF0294
   
       La relazione geologica e geotecnica
Maurizio Tanzini 

Anno: 2014
Pagine: 656
Formato 17x24
ISBN 9788857902944
Indice e abstract

 
Euro 68,00
 
- 15%
Euro 57,80
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

La relazione geologica e geotecnica
Caratterizzazione dei terreni e delle rocce per la realizzazione di opere civili e infrastrutture

La relazione geologica e quella geotecnica costituiscono i documenti progettuali fondamentali per quanto concerne l’esposizione sia delle indagini geologiche e geotecniche sia dei risultati degli studi condotti per la progettazione geotecnica di un’opera civile o di una infrastruttura. Il progetto geotecnico rappresenta l’atto di sintesi con il quale il progettista procede alla soluzione di un problema geotecnico.

Nel caso specifico si tratta di individuare soluzioni idonee ad istituire un corretto rapporto di compatibilità tra le opere e il terreno. Ciò comporta la pianificazione e lo svolgimento di indagini in sito e prove in sito e in laboratorio; queste hanno come obbiettivo la definizione del modello geologico (caratterizzazione geologica) e del modello geotecnico (caratterizzazione geotecnica) e, quindi, del cosiddetto modello di calcolo da adottare.

È indispensabile situare il problema in un contesto assai ampio, che pone l’esigenza di un approccio multidisciplinare, per via dei vincoli posti dalle diverse problematiche da affrontare in fase di progetto e di costruzione: funzionali, ambientali, geologiche, idrogeologiche, geotecniche. Proprio allo scopo di evidenziare l’importanza di un approccio di tal tipo il testo analizza sia la relazione geologica, di competenza del geologo, sia la relazione geotecnica, di competenza dell’ingegnere geotecnico.

Indice

Premessa

Parte Prima
Aspetti generali

1. Normativa nazionale ed europea

1.1. Evoluzione della normativa geotecnica 

1.1.1. Le Nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2008)

1.1.2. Eurocodici – Annessi tecnici nazionali (appendici nazionali)

1.1.3. Standard europei UNI EN ISO per le indagini geotecniche

1.1.4. Normative UNI sull’esecuzione dei lavori geotecnici speciali

1.1.5. La relazione geologica e geotecnica secondo le NTC 2008

1.1.5.1. La relazione geologica 

1.1.5.2. La relazione geotecnica 

1.1.5.3. La relazione geologica e geotecnica nella precedente normativa

1.2. I rapporti geotecnici secondo l’Eurocodice 7

1.2.1. La relazione sulle indagini

1.2.2. La relazione geotecnica di progetto

1.3. L’indagine geotecnica e l’Eurocodice 7

1.4. L’indagine geotecnica e le nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2008)

1.5. Riferimenti bibliografici

2. Analisi del rischio in geoingegneria

2.1. Considerazioni preliminari

2.2. Descrizione dell’incertezza

2.2.1. Istogrammi e distribuzioni di frequenza

2.2.2. Introduzione alla teoria delle probabilità

2.2.3. Coefficiente di correlazione

2.3. Tecniche di campionamento

2.4. Analisi probabilistiche agli elementi finiti

2.5. Metodo grafico di correlazione

2.6. Riferimenti bibliografici

3. Rischio sismico

3.1. Elementi di sismologia e dati sismici fondamentali

3.1.1. Origine dei terremoti

3.1.2. Tettonica delle placche continentali

3.1.3. Modelli del terremoto 

3.1.4. Meccanismo del terremoto

3.1.5. Rischio sismico

3.1.6. Spettro di risposta

3.2. Analisi della risposta sismica locale

3.2.1. Generalità

3.2.2. Amplificazione locale del moto sismico 

3.2.3. Metodi di analisi monodimensionale 

3.2.4. Metodi di analisi bidimensionale

3.2.5. Soluzioni analitiche approssimate per il calcolo del moto sismico in superficie

3.2.6. Il programma SHAKE ed esempi applicativi 

3.3. Definizione dell’azione sismica

3.3.1. Esempio di valutazione automatica dell’azione sismica di progetto

3.4. Riferimenti bibliografici

4. Proprietà ingegneristiche dei terreni e delle rocce

4.1. Proprietà caratteristiche dei terreni

4.1.1. Principali tipi di terre

4.1.2. Composizione granulometrica

4.1.3. Caratteristiche volumetriche dei terreni

4.1.4. Densità relativa per i terreni a grana grossa

4.1.5. Limiti di consistenza

4.1.6. Sistemi di classificazione

4.1.7. Effetti del contenuto d’acqua sul valore della densità e del peso dell’unità di volume

4.2. Resistenza al taglio e deformabilità dei terreni

4.2.1. Resistenza al taglio dei terreni non coesivi

4.2.2. Resistenza al taglio dei terreni coesivi

4.2.3. Deformabilità 

4.2.4. Condizioni di equilibrio limite

4.3. Parametri geotecnici tipici dei terreni

4.3.1. Peso specifico e densità

4.3.2. Permeabilità

4.3.3. Caratteristiche di resistenza al taglio

4.3.4. Parametri di deformabilità

4.4. Classificazione e descrizione delle rocce

4.5. Resistenza al taglio e deformabilità delle rocce

4.6. Parametri geomeccanici tipici

5. Idrogeologia applicata all’ingegneria

5.1. Inquadramento idrogeologico e geomeccanico

5.1.1. Premessa

5.1.2. Permeabilità dell’ammasso roccioso

5.1.3. Proprietà idrauliche delle fratture

5.1.4. Approccio metodologico all’analisi del flusso idraulico in mezzi rocciosi fratturati 

5.1.5. Caratteristiche di permeabilità degli ammassi rocciosi

5.1.5.1. Prove Lugeon

5.1.5.2. Prove nei piezometri

5.1.5.3. Misure a grande scala

5.1.5.4. Analisi del profilo della falda

5.1.5.5. Metodi indiretti 

5.1.5.6. Classificazione di Ewert

5.1.6. Approccio proposto da Barton

6. Geomorfologia applicata all’ingegneria

6.1. Geomorfologia e ingegneria

6.2. Riferimenti bibliografici

7. Geologia e materiali da costruzione

7.1. Peso specifico reale e apparente

7.2. Porosità, compattezza, imbibizione

7.3. Durezza, perforabilità, logoramento

7.4. Divisibilità, spaccabilità

7.4.1. Spaziatura delle discontinuità

7.5. Resistenza alla compressione, trazione, flessione 

7.6. Colore

7.7. Durevolezza, proprietà termiche

7.8. Riferimenti bibliografici

8. Il metodo osservazionale alla luce dell’EC7 e delle NTC

8.1. Il ruolo del monitoraggio nelle opere geotecniche

8.2. Il metodo osservazionale secondo Peck e l’Eurocodice 7

8.3. Il metodo osservazionale secondo le norme tecniche per le costruzioni

8.4. Esempio di applicazione del metodo osservazionale

8.5. Riferimenti bibliografici

9. Caratterizzazione ed interpretazione idrogeochimica delle acque

9.1. Generalità

9.2. Campionamento delle acque

9.3. Caratterizzazione ed interpretazione idrogeochimica

9.4. Degrado del calcestruzzo in presenza di acque circolanti 

9.5. Riferimenti bibliografici

10. Terre e rocce da scavo

10.1. Introduzione

10.2. Quadro di riferimento normativo

10.2.1. Articoli 183 e 183-bis del Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i

10.2.2. Articolo 49 del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012

10.2.3. Decreto Ministeriale n. 161 del 10 agosto 2012

10.2.4. Modifiche nel D.L. Fare in vigore dal 21 agosto 2013 

10.3. Caratterizzazione ambientale dei materiali di scavo secondo il D.M. n. 161 

10.4. Procedure di campionamento in fase di progettazione secondo il D.M. n. 161 

10.5. Normale pratica industriale secondo il D.M. n. 161

10.6. Procedure di caratterizzazione chimico-fisiche e accertamento delle qualità ambientali secondo il D.M. n. 161

10.7. Il Piano di utilizzo secondo il D.M. n. 161

10.8. Utilizzo dei materiali di scavo per scopi produttivi

10.9. Riferimenti bibliografici

Parte Seconda
La relazione geologica

11. Principi fondamentali della geologia applicata all’ingegneria

11.1. Generalità

11.2. L’impiego delle checklist

11.2.1. Considerazioni ingegneristiche 

11.2.1.1. Geomeccanica

11.2.1.2. Elementi idrogeologici

11.2.1.3. Geochimica e geotermica

11.2.2. Considerazioni sul rischio geologico

11.2.3. Considerazioni ambientali

12. La geologia nel processo progettuale

12.1. Considerazioni geologiche e geotecniche generali

12.2. Importanza della stretta collaborazione fra geologo e ingegnere

12.3. L’indagine geologica a grande scala

12.4. Importanza di un approccio interdisciplinare condotto da un affiatato gruppo di specialisti

12.5. Esempio di processo progettuale geologico-geotecnico con riferimento all’interazione tra galleria o opera in sotterraneo e i versanti

12.5.1. Caratterizzazione geotecnica

12.5.2. Esempio di progettazione di una galleria situata all’interno di un versante

12.5.2.1. Condizioni geotecniche e valutazione del grado di stabilità dei versanti in assenza della galleria

12.5.2.2. Stato tensio-deformativo indotto dallo scavo della galleria nei versanti

12.5.2.3. Definizione delle modalità di scavo e dei rivestimenti di prima fase e definitivi 

12.5.2.4. Monitoraggio e fase costruttiva

12.5.2.5. Conclusioni

12.6. Riferimenti bibliografici

13. Raccolta e interpretazione dei dati geologici

13.1. Premessa

13.2. Orientazione

13.3. Spaziatura

13.4. Persistenza e descrizione degli estremi d’ogni frattura

13.5. Scabrezza del giunto

13.6. Resistenza della parete del giunto

13.7. Apertura del giunto e materiale di riempimento 

13.8. Volume roccioso unitario 

13.9. Esempio di specifica tecnica per l’esecuzione di un rilievo geostrutturale

13.10. Esempio di specifica tecnica per un rilievo geostrutturale con sonda televisiva

13.11. Sistemi di classificazione

13.11.1. Classificazione di Terzaghi

13.11.2. Classificazione secondo l’indice RQD 

13.11.3. Classificazione di Rabcewicz

13.11.4. Sistema di classificazione RSR 

13.11.5. Sistema di classificazione RMR

13.11.6. Sistema di classificazione Q

13.11.7. Sistema di classificazione mediante GSI

13.11.8. Classificazione di Deere e Miller per la roccia intatta 

13.11.9. Correlazioni tra gli indici di classificazione

13.12. Riferimenti bibliografici

14. Il modello geologico di riferimento

14.1. Finalità della raccomandazione e delle definizioni

14.2. Norme e raccomandazioni esistenti

14.3. Processo di quantificazione dell’affidabilità

14.4. Raccolta e organizzazione dei dati

14.5. Analisi dei dati

14.6. Modello geologico di riferimento (MGR)

14.6.1. Fasi del modello geologico di riferimento

14.6.2. Piano di indagini

14.7. Quantificazione dell’affidabilità

14.7.1. Metodi esistenti in letteratura

14.7.2. Raccomandazioni generali

14.7.3. Elaborati finali

14.8. Imprevisto geologico

14.9. Ripartizione del rischio geologico in fase contrattuale

14.10. Nota e bibliografia

14.10.1. Nota

14.11. Riferimenti bibliografici

15. La relazione geologica

15.1. Considerazioni generali

15.1.1. Argomenti di una relazione geologica

15.2. Esempio di specifica tecnica generale per studi geologici, geomorfologici ed idrogeologici

15.2.1. Relazione geologica 

15.2.2. Planimetria di ubicazione delle indagini

15.2.3. Planimetria, profili e sezioni geologiche

15.2.4. Carta geomorfologica e relazione geomorfologica

15.2.5. Carta idrogeologica e relazione idrogeologica

16. Valutazione e revisione di una relazione geologica

16.1. L’importanza della revisione tecnica (technical auditing) di un progetto

16.2. Schede per la valutazione della caratterizzazione geologica e dell’indagine geognostica

16.3. Riferimenti bibliografici

Parte Terza
La relazione geotecnica

17. Informazioni necessarie per la relazione geotecnica

18. Caratterizzazione geotecnica e geomeccanica

18.1. Caratterizzazione geotecnica 

18.1.1. Natura dei terreni

18.1.2. Struttura dei terreni

18.2.3. Resistenza al taglio e deformabilità delle rocce

18.2.4. Caratteristiche di resistenza delle discontinuità

18.2.4.1. Giunti senza materiale di riempimento

18.2.4.2. Misura della scabrezza dei giunti

18.2.4.3. Giunti con materiale di riempimento

18.2.4.3.1. Fratture che hanno subito movimenti recenti

18.2.4.3.2. Fratture che non hanno subito spostamenti

18.2.5. Caratteristiche di resistenza dell’ammasso roccioso

18.2.5.1. Classificazione secondo l’indice RQD

18.2.5.2. Impiego delle classifiche tecniche

18.2.5.3. Caratteristiche di resistenza dell’ammasso roccioso

18.2.6. Caratteristiche di deformabilità dell’ammasso roccioso

18.2.7. Stato di sforzo in sito

18.3. Riferimenti bibliografici 

19. La relazione geotecnica

19.1. Considerazioni generali

19.2. Esempio di specifica per studi geotecnici, caratterizzazione geotecnica e predisposizione della relazione geotecnica

19.2.1. Caratterizzazione geotecnica dei terreni

19.2.1.1. Tipologie dei terreni e delle opere di interesse

19.2.1.2. Indicazioni di carattere generale 

19.2.1.3. Caratterizzazione geotecnica dei terreni a grana grossa 

19.2.1.3.1. Caratteristiche fisiche dei terreni

19.2.1.3.2. Stato iniziale dei materiali

19.2.1.3.3. Resistenza al taglio in condizioni drenate

19.2.1.3.4. Resistenza al taglio in condizioni non drenate

19.2.1.3.5. Caratteristiche di deformabilità

19.2.1.4. Caratterizzazione geotecnica per terreni a grana fine

19.2.1.4.1. Caratteristiche fisiche e iniziali dei terreni 

19.2.1.4.2. Stato iniziale dei materiali

19.2.1.4.3. Resistenza al taglio in condizioni drenate

19.2.1.4.4. Resistenza al taglio in condizioni non drenate

19.2.1.4.5. Caratteristiche di deformabilità

19.2.1.5. Ammassi rocciosi

19.2.2. Determinazione delle azioni sismiche di progetto

19.2.2.1. Azioni sismiche per la progettazione delle opere definitive

19.2.2.2. Progettazione delle opere provvisionali

19.2.3. Coefficienti di sicurezza e spostamenti ammissibili

19.2.3.1. Coefficienti di sicurezza 

19.2.3.2. Spostamenti ammissibili 

19.2.4. Specifiche per la redazione delle relazioni geotecniche generali

19.2.4.1. Sezioni costituenti le relazioni geotecniche generali

19.2.4.2. Contenuti delle sezioni delle relazioni geotecniche generali

19.3. Riferimenti bibliografici 

 
Indice e Abstract

 
 
 
 
 
 

 
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Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

Indagini geognostiche in sito

 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ

 

Perforazioni a scopo geotecnico e tecniche di consolidamento

 

Introduzione al metodo degli elementi finiti

 

Progettazione geotecnica dei rilevati stradali

 

Prove geotecniche di laboratorio

 

Analisi geotecniche di fondazioni superficiali e pali

 

Fenomeni franosi

 

L'indagine geotecnica

 

Micropali e pali di piccolo diametro

 

Manuale del geotecnico

 

Dinamica dei terreni

 

Prove geotecniche in situ

 

Modellazione geologica e geotecnica

 

Geotecnica

 

Geologia e geotecnica stradale

 

Geologia applicata e ingegneria geotecnica

 

Microzonazione sismica

 

La liquefazione dei terreni

 

Fondazioni

 

Verifica della stabilità dei pendii

 

Sforzo e deformazione

 

Calcolo di paratie

 

Micropali Pali di fondazione Sottopassi e tunnel

 

Le palancole metalliche

 

Meccanica dei terreni

 

Meccanica delle rocce

 

Pali

 

Problemi di geotecnica

 



   



















 

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