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Geotecnica

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 DF0019
   
       Geologia applicata e ingegneria geotecnica
Giulio Riga 

Anno: 2010
Pagine: 272

Indice e abstract

 
Euro 32,00
 
- 15%
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Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Geologia applicata e ingegneria geotecnica
Esercizi svolti

Il presente testo, rivolto agli studenti e professionisti, presenta numerosi esercizi risolti di diverso grado di difficoltà riguardanti le applicazioni tipiche dell’ingegneria geotecnica e della geologia applicata.

Gli esercizi proposti sono stati raggruppati secondo quattro grandi temi:

  • prove di laboratorio geotecnico

  • indagini in sito

  • stabilità dei pendii

  • idrogeologia

Ciascun esercizio è articolato in una parte introduttiva teorica funzionale alla risoluzione degli esercizi e in una parte dedicata alla procedura di calcolo necessaria per la determinazione dei risultati numerici.
Gli esempi applicativi proposti costituiscono un utile supporto per l’assimilazione degli argomenti teorici e delle metodologie per lo svolgimento pratico degli esercizi.

Indice

Premessa
  1. Prove di laboratorio geotecnico

    1.1. Determinazione delle proprietà indici

    1.2. Analisi granulometrica

    1.2.1. Procedura di calcolo

    1.3. Umidità di una terra

    1.4. Limiti di Atterberg

    1.4.1. Indice di plasticità Ip

    1.4.2. Indice di consistenza IC

    1.4.3. Indice di liquidità IL

    1.5. Classificazione delle terre

    1.5.1. Sistema di classificazione HRB

    1.5.2. Sistema di classificazione USBPR

    1.5.3. Sistema di classificazione USCS

    1.5.4. Classificazione AGI (Associazione geotecnica italiana)

    1.6. Prova di costipamento Proctor

    1.7. Prova di taglio diretto

    1.8. Prova edometrica

    1.8.1. Formule utilizzate

    1.9. prova di compressione ad espansione laterale libera

    1.10. Prova di compressione triassiale

    1.11. Prova di permeabilità

    1.11.1. Prova a carico costante

    1.11.2. Prova a carico variabile

  2. Prove in sito

    2.1. Prova penetrometrica dinamica SPT

    2.1.1. Modalità di prova

    2.1.2. Procedura

    2.1.3. Calcolo di valore medio di NSPT

    2.1.4. Calcolo di (N1)60

    2.1.5. Parametri geotecnici

    2.1.6. Classificazione e parametri di resistenza al taglio preliminari

    2.2. Prova penetrometrica dinamica DPL 030 – Emilia

    2.2.1. Correlazione N10 – SPT

    2.2.2. Diagramma Qammissibile

    2.3. Prova penetrometrica statica CPT

    2.3.1. Parametri geotecnici

    2.3.1.1. Terreni incoerenti

    2.3.1.2. Terreni coesivi

    2.3.2. Riconoscimento dei profili stratigrafici

    2.3.3. Calcolo della resistenza penetrometrica statica normalizzata qc1N

    2.4. Prova di densità in sito

    2.5. Prova down-hole

    2.5.1. Valutazione delle Vs30

    2.6. Prova scissometrica

    2.6.1. Schema esecutivo della prova

    2.6.2. Presentazione dei risultati

    2.6.2.1. Correzione dei risultati

    2.6.2.2. Calcolo di valore medio di cu

    2.7. Prova di permeabilità Lefranc

    2.7.1. Prova di Lafranc a carico costante

    2.7.2. Prova di Lafranc a carico variabile

    2.7.3. Prova di Lafranc a carico variabile – Metodo approssimato

  3. Stabilità dei pendii

    3.1. Stabilità dei pendii

    3.2. Metodi di calcolo

    3.3. Verifica di stabilità dei pendii in terra

    3.3.1. Metodo dello strato confinato

    3.3.2. Metodo di Culmann

    3.3.3. Metodo di Taylor

    3.3.4. Altezza critica di un pendio

    3.3.5. Pendio indefinito

    3.3.5.1. Metodo Duncan, Buchianani e Dewet (1987)

    3.4. Verifica di stabilità dei pendii in roccia

    3.5. Metodi di calcolo

    3.5.1. Pendio interessato da un giunto

    3.5.2. Pendio interessato da due giunti

    3.5.3. Rottura cuneiforme

    3.6. Superficie circolare in condizione non drenate – Analisi per φ=0

    3.7. Calcolo del fattore di sicurezza

    3.7.1. Metodo Fellenius

    3.7.2. Metodo Bishop semplificato

    3.7.3. Metodo Janbu

    3.8. Condizione sismica

    3.9. Stabilizzazione dei pendii

    3.9.1. Tiranti

    3.9.2. Sovraccarichi

    3.9.3. Trincee drenanti

    3.9.4. Back-analysis

  4. Idrogeologia

    4.1. Stima della permeabilità in sito

    4.1.1. Prova di infiltrazione in foro di sondaggio

    4.1.2. Metodo Bouwer e Rice (1976)

    4.2. Flusso di Darcy’s e velocità lineare

    4.3. Infiltrazione nei terreni di copertura

    4.4. Velocità di diffusione in falda

    4.5. Portata della falda

    4.6. Velocità reale della falda

    4.7. Infiltrazione potenziale media

    4.8. Volume di acqua disponibile

    4.9. Bilancio idrogeologico

    4.10. Studio di una sorgente

    4.11. Vulnerabilità della falda

    4.11.1. Metodo ISIS

    4.11.2. Metodo SINTACS

    4.11.3. Metodo DRASTIC

    4.12. Cuneo salato

    4.13. Dreno di un pozzo

    4.13.1. Criteri di scelta della ghiaia

    4.13.1.1. Metodo semplificato

    4.13.1.2. Criterio di Terzaghi (1921)

    4.13.1.3. Criterio del U.S. Army Corps of Engineers

    4.14. Verifica della tubazione del pozzo

    4.14.1. Portata ottimale di un filtro

    4.15. Portata ottimale di un pozzo

    4.16. Perdite di carico ed efficienza del pozzo

    4.16.1. Perdite di carico nel pozzo

    4.16.2. Efficienza del pozzo

    4.17. Chiusura dei pozzi abbandonati

    4.18. Disinfezione dei pozzi

    4.19. Prove di emungimento

    4.19.1. Procedura speditiva

    4.19.2. Pozzo in falda freatica senza piezometro

    4.19.3. Pozzo in falda freatica due piezometri

    4.19.4. Pozzo in falda artesiana senza piezometri

    4.19.5. Pozzo in falda artesiana con un solo piezometro

    4.20. Dimensionamento della zona di rispetto dei pozzi

    4.20.1. Metodo per calcolare il raggio fisso

    4.20.2. Equazione di Darcy

    4.20.3. Metodo dei limiti del flusso uniforme

    4.20.4. Barriera idraulica

    4.20.5. Metodo Krijgman e Lobo Ferriera (2001)

Bibliografia

Sitografia

Elenco fonti

Indice e abstract


 
 
 
 
 
 

 
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 DF7978
   
       Microzonazione sismica
Giulio Riga 
Anno: 2008
Pagine: 272
 
Euro 35,00
 
- 15%
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Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Procedure per elaborare una carta di pericolosità sismica

Vibrazioni del terreno, liquefazione, frane, subsidenza e amplificazione sono specifici rischi associati ai terremoti. La severità di questi rischi dipende da molti fattori, tra i quali condizioni dei suoli e topografiche, prossimità di faglie, magnitudo del terremoto e tipo di terremoto. La valutazione parametrica dei fenomeni di amplificazione sismica locale spesso non è facile da eseguire, in quanto si scontra nella maggior parte dei casi con la limitatezza delle risorse economiche necessarie per una completa e attenta caratterizzazione dei siti in studio.
Per tale motivo, il libro presenta una rivista di metodi semplici ed economici per caratterizzare l’amplificazione sismica di un sito e la sua pericolosità complessiva.
Le metodologie di microzonazione sismica discusse, sono basate su semplici calcoli e su confronti con situazioni-tipo più o meno generalizzabili, per le quali si forniscono le linee operative per calcolare il fattore di amplificazione o la pericolosità del sito.
Nel testo sono introdotte nuove tecniche di elaborazione dei dati disponibili per definire la pericolosità del sito, caratterizzate da facilità di esecuzione e di riproduzione

Indice

  1. EFFETTI LOCALI
    Generalità – Frane – Liquefazione dei terreni – Spostamento laterale – Addensamenti dei terreni – Rotture di faglia in superficie – Amplificazione sismica

  2. STABILITÀ DEI PENDII
    Generalità – Analisi qualitativa – Metodi di I livello – Metodo speditivo – Metodo proposto della Regione Emilia-Romagna – Metodo di Mora e Vahrson – Metodo proposto da Wilson e Keefer (1985) – Metodi di II livello – Metodo Siyahi e Ansal – Metodo “Frana1” – Metodo “Frana2” – Metodi di III livello – Metodo Newmark – Analisi pseudo-statica

  3. LIQUEFAZIONE DEI TERRENI
    Generalità – Analisi qualitativa – Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003 – Metodi di I livello – Metodo di attenuazione della liquefazione – Metodi di II livello – Diagrammi per valutare il rischio di liquefazione – Criterio di Yound e Perkins (1978) – Metodi speditivi per valutare il potenziale di liquefazione – Fasce granulometriche critiche – Diagramma di Seed et al. (2003) – Analisi quantitativa – Metodi di III livello – Valutazione della domanda di resistenza ciclica alla liquefazione, csr (Cyclic Stress Ratio) – Fattore di riduzione delle tensioni (rd) – Fattore di sicurezza aggiuntivo – Valutazione della capacità di resistenza alla liquefazione, crr (Cyclic Resistance Ratio) – Valutazione della capacità di resistenza alla liquefazione, crr7,5 (da dati spt) – Capacità di resistenza alla liquefazione, crr7,5 da dati cpt – Calcolo della resistenza penetrometrica statica normalizzata, (qc1N) – Influenza del contenuto in fini – Valutazione della capacità di resistenza alla liquefazione, crr (Cyclic Resistance Ratio) – Metodo basato sulle onde di taglio (Vs) – Valutazione della resistenza alla liquefazione, crr (Cyclic Resistance Ratio) – Calcolo di crrM corretta della magnitudo – Calcolo di crreq corretta dello sforzo di sovrapressione – Fattore di sicurezza alla liquefazione – Indice del potenziale di liquefazione – Stima della probabilità di liquefazione – Accelerazione critica – Indagini investigative di dettaglio – Metodo proposto per la zonazione delle aree suscettibili alla liquefazione

  4. SPOSTAMENTO LATERALE (LATERAL SPREADING)
    Procedura di calcolo – Metodo proposto per la zonazione delle aree suscettibili alla liquefazione – Procedura di calcolo

  5. ADDENSAMENTI DEI TERRENI SOTTO CARICO CICLICO
    Cedimenti – Verifica semi-quantitativa – Procedura semplificata per valutare i cedimenti – Procedura in sabbia satura – Procedura in sabbia asciutta – Procedura per calcolare la probabilità dei cedimenti

  6. AMPLIFICAZIONE SISMICA
    Generalità – Fattori litologici – Fattori morfologici

  7. ROTTURA PER FAGLIA IN SUPERFICIE
    Generalità – Valutazione dello spostamento per faglia

  8. STUDIO DELLE LESIONI PER L’IDENTIFICAZIONE DELLA MORFOLOGIA SEPOLTA
    Generalità

  9. INDAGINI GEOGNOSTICHE-GEOFISICHE E GEOTECNICHE
    Generalità – Caratteristiche delle indagini – Tipologie di indagine – Sondaggi geognostici – Prove in sito – Prove di laboratorio

  10. CARATTERIZZAZIONE FISICO-MECCANICA DEI TERRENI
    Generalità – Velocità delle onde di taglio – Modulo di taglio a piccole deformazioni – Modulo di Young – Rapporto di Poisson’s – Peso per unità di volume – Densità relativa – Angolo di resistenza al taglio

  11. ACCELERAZIONE MASSIMA SUPERFICIALE
    Generalità – Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003 – Fattore di amplificazione topografica – Calcolo dell’accelerazione massima in superficie – Relazioni di attenuazione – Calcolo dell’intensità sismica

  12. CARATTERIZZAZIONE DEL MOTO SISMICO
    Generalità

  13. MICROZONAZIONE SISMICA
    Generalità – Livelli di zonazione – Metodi di microzonazione di II livello – Metodi di analisi basati sulla velocità delle onde di taglio – Metodo approssimato del rapporto di impedenza sismica (1D) – Metodo del periodo di vibrazione caratteristico – Metodo di Midorikawa (1987) – Metodo di Borcherdt et al. (1991) – Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003 – Metodo di Medvedev – Metodo proposto dalla Regione Lombardia – Metodo “Micro” proposto dall’autore – Rischio di amplificazione sismica locale igh – Metodo dello strato rigido – Metodo ID – Metodi di analisi basati sulla classificazione dei depositi – Metodo Regione Friuli Venezia Giulia – Cenni sui metodi numerici (iii livello) – Carta dell’amplificazione sismica – Esempi di carta del fattore di amplificazione sismica

  14. PERICOLOSITÀ DELL’AREA
    Generalità – Metodo Hazard1 – Metodo Hazard2 – Metodo Hazard3 – Rischio liquefazione delle sabbie – Rischio di amplificazione locale – Rischio di frana – Metodo per le aree con depositi recenti – Carta della pericolosità locale – Esempio di carta della pericolosità

  15. ESEMPI APPLICATIVI
    Stabilità dei pendii – Metodo Siyahi e Ansal – Stabilità dei pendii (terreno incoerente) – Metodo Newmark – Stabilità dei pendii (terreno semicoerente) – Metodo Newmark – Stabilità dei pendii – Metodo pseudo statico – Stabilità dei pendii – Metodo “Frana1” – Stabilità dei pendii – Metodo “Frana2” – Stabilità dei pendii – Metodo di Wilson e Keefer – Stabilità dei pendii – Metodo di Mora e Vahrson – Stabilità dei pendii – Metodo proposto della Regione Emilia Romagna – Analisi della liquefazione utilizzando i dati della prova spt/1 – Analisi della liquefazione utilizzando i dati della prova spt/2 – Analisi della liquefazione utilizzando il diagramma di Seed et al. (2003) – Calcolo della probabilità di liquefazione – Calcolo della distanza critica – Analisi dei cedimenti sismici – Analisi dei cedimenti sismici – Metodo della probabilità – Spostamento laterale (Lateral spreading) – Spostamento laterale – Metodo della probabilità – Spostamento per faglia – Calcolo della velocità delle onde di taglio (Vs) – Calcolo della velocità delle onde di taglio – Calcolo dei parametri geotecnici – Accelerazione massima al suolo (Ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003) – Spettro di risposta sismica locale – Fattore di amplificazione – Fattore di amplificazione – Metodo 1D – Strato omogeneo viscoso-elastico su substrato deformabile (1D) – Metodo proposto della Regione Lombardia – Metodo “Micro” – Indice di rischio geotecnico igh – Fattore di amplificazione – Metodo di Medvedev – Metodo dello strato rigido – Accelerazione massima – Relazioni di attenuazione – Intensità modificata di Mercalli – Pericolosità dell’area – Metodo Hazard1 – Pericolosità dell’area – Metodo Hazard2

  16. ESEMPI DI CALCOLO AUTOMATICO
    Generalità – Software Microsim – Software Hazard

  17. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    Norme tecniche riguardanti le indagini – D.M.LL.PP. 11 marzo 1988 – Normativa sismica – Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 – Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3316 del 2 ottobre 2003 – Eurocodici – Eurocodice 7 – Progettazione geotecnica – Eurocodice 8 – Indicazioni progettuali per la resistenza sismica delle strutture

APPENDICE
Aggiornamento al D.M. 4 febbraio 2008 (G.U.R.I. n. 29 del 04.02.2000)


 
 
 
 
 
 

 
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Approccio geotecnico sugli effetti della risposta sismica locale

 

Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

Indagini geognostiche in sito

 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ

 

Perforazioni a scopo geotecnico e tecniche di consolidamento

 

Introduzione al metodo degli elementi finiti

 

Progettazione geotecnica dei rilevati stradali

 

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Geotecnica

 

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