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Geotecnica

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 DF0034
   
       Geotecnica
Romolo Di Francesco 

Anno: 2010
Pagine: 228

Abstract

 
Euro 32,00
 
- 15%
Euro 27,20
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Geotecnica
Guida pratica alla luce delle nuove NTC

Le nuove norme tecniche sulle costruzioni, in vigore dal luglio 2009, hanno introdotto importanti novità:

  • il metodo di progettazione basato su criteri semiprobabilistici agli slu;

  • il concetto di pericolosità sismica, tramite l’individuazione delle categorie di sottosuolo attraverso la determinazione della Vs,30;

  • la distinzione tra la modellazione geologica e quella geotecnica dei siti.

Tali elementi trasferiscono al progettista la responsabilità relativa alla progettazione delle indagini geognostiche, alla scelta e all’interpretazione delle prove di laboratorio, giungendo ad individuare i valori caratteristici da assegnare ai terreni per lo svolgimento delle verifiche agli slu ed sle.

Questo testo si presenta come una guida capace di fornire risposte ai problemi ricorrenti nella prassi professionale e introduce il lettore alle nuove ntc, alla geotecnica di laboratorio e alla costruzione di modelli geotecnici coerenti con le informazioni geologiche disponibili.

Ogni capitolo è corredato da numerosi esempi pratici, relativi alle verifiche geotecniche di fondazioni superficiali, di pali incastrati o incernierati, di gruppi di pali interagenti con plinti rigidi, nonché al comportamento dei muri di sostegno, dei fronti di scavo, delle paratie e dei diaframmi, risultando utile nella stesura delle relazioni geotecniche e di quelle sulle fondazioni.

Indice

Premessa

  1. LE NUOVE NTC

    1.1. Introduzione

    1.2. Sicurezza e prestazioni attese

    1.3. Azioni sismiche

    1.4. Progettazione geotecnica

    1.4.1. Fondazioni superficiali

    1.4.2. Fondazioni su pali

    1.4.3. Stabilità dei fronti di scavo

    1.4.4. Muri di sostegno

    1.4.5. Paratie e diaframmi

    1.4.6. Riepilogo

  2. CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA DEI SITI

    2.1. Introduzione

    2..2. Geologia delle terre

    2.2.1. Strutture mineralogiche delle argille

    2.2.2. L'acqua nei minerali argillosi

    2.2.3. 11 ciclo geologico delle argille

    2.2.4. Riepilogo

    2.3. Comportamento idraulico delle terre

    2.3.1. Parametri indice

    2.3.2. Il coefficiente di permeabilità

    2.3.3. Il concetto di ritardo idrodinamico

    2.3.4. Introduzione alla consolidazione

    2.3.5. Riepilogo

    2.4. Comportamento meccanico delle terre

    2.4.1. Forze di massa e forze di superficie

    2.4.2. Il modello di Mohr-Coulomb

    2.4.3. Il modello del mattone su superficie scabra

    2.4.4. Riepilogo

    2.5. Principali caratteristiche fisiche delle terre

    2.5.1. Determinazioni di laboratorio

    2.5.2. Analisi granulometrica

    2.5.3. Limiti di Atterberg

    2.5.4. Metodi di classificazione

    2.5.5. Riepilogo

    2.6.Stato di sforzo nei terreni

    2.6.1. Lo stato tensionale geostatico verticale

    2.6.2. 11 principio delle tensioni efficaci

    2.6.3. La legge di Coulomb alle tensioni efficaci

    2.6.4. Lo stato tensionale geostatico orizzontale

    2.6.5. 11 coefficiente di spinta a riposo delle terre

    2.6.6. Analisi dei depositi geologici

    2.6.7. Riepilogo

    2.7. Percorsi di sollecitazione

    2.7.1. Stress-path di una fondazione superficiale

    2.7.2. Stress-path di uno scavo

    2.7.3. Stress-path di un muro di sostegno

    2.7.4. Stress-path di una paratia

    2.7.5. Riepilogo

    2.8. Principali prove di laboratorio

    2.8.1. Prove di compressione semplice (ELL)

    2.8.2. Prove triassiali consolidate drenate (TRX-CD)

    2.8.3. Prove triassiali consolidate non drenate (TRX-CU)

    2.8.4. Prove triassiali non consolidate non drenate (TRX-UU)

    2.8.5. Prove di taglio diretto (TD)

    2.8.6. Prove di taglio residuo (TR)

    2.8.7. Prove edometriche (ED)

    2.8.8. Riepilogo

  3. ESEMPI APPLICATIVI DI ANALISI AGLI SLU DI TIPO GEO

    3.1. Introduzione

    3.2. Esempio 1: fondazioni superficiali di un edificio residenziale

    3.2.1. Modello geologico del sito

    3.2.2. Modello geotecnico del sito

    3.2.3. Verifiche agli SLU

    3.2.4. Verifiche agli SLE

    3.3. Esempio 2: fondazioni superficiali a plinti

    3.3.1. Plinto su argille: verifiche agli SLU

    3.3.2. Plinto su argille: verifiche agli SLE

    3.3.3. Plinto su ghiaie: verifiche agli SLE

    3.4. Esempio 3: pali di fondazione

    3.4.1. Pali portanti di punta: verifiche agli SLU

    3.4.2. Pali portanti di punta: verifiche agli SLE

    3.5. Esempio 4: gruppo di pali con plinto rigido

    3.5.1. Verifiche agli SLE

BIBLIOGRAFIA

Abstract


 
 
 
 
 
 

 
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 DF0018
   
       Geologia e geotecnica stradale
Fabio Garbin - Sergio Storoni Ridolfi 

Anno: 2010
Pagine: 648

Indice e Abstract

 
Euro 65,00
 
- 15%
Euro 55,25
 

 
 
Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Geologia e geotecnica stradale
I materiali e la loro caratterizzazione

La crescente domanda di mobilità connessa allo sviluppo economico e produttivo ha determinato negli ultimi 50 anni un rapido sviluppo della rete stradale e un notevole incremento delle risorse necessarie per la costruzione e la manutenzione del sistema infrastrutturale.

Nasce così l’esigenza di processi gestionali in grado di assicurare la massimizzazione delle prestazioni tecniche e la minimizzazione dei costi e dei tempi di realizzazione. Il progetto, infatti, è diventato un processo multidisciplinare in cui è necessario un bagaglio completo di informazioni su prestazioni geometriche e funzionali, caratteristiche dei materiali e ambientali, costi, tempi, conoscenze giuridiche, ecc., ed è sempre più evidente che ogni specialista delle diverse discipline coinvolte, da quelle tecniche a quelle economico-gestionali, si trova a interagire con le altre componenti.

Questo testo, che nasce dalla riorganizzazione delle lezioni di Geologia delle costruzioni stradali tenute presso il Dipartimento di Scienze Geologiche di Roma Tre e dalla decennale esperienza di laboratorio di uno degli autori, rappresenta un primo tentativo di trasferire agli addetti ai lavori i risultati consolidati della ricerca, al fine di aiutare a formare tecnici capaci e preparati sulle problematiche legate ai materiali stradali.

Lo scopo del libro è quello di fornire uno strumento di ausilio per tecnici, operatori e gestori, in modo da creare una cultura della strada che permetta una gestione sempre più valida delle infrastrutture.

Indice

Introduzione

  1. CORPO STRADALE

    1.1. Introduzione

    1.2. Reti stradali e classificazione delle strade

    1.3. Elementi componenti lo spazio stradale

    1.4. Progetto

    1.4.1. Sezione

    1.4.2. Tracciato

    1.5. Pavimentazioni stradali

    1.5.1. Tipi di sovrastrutture

  2. MATERIALI

    2.1. Materiali componenti e miscele

    2.2. Inerti

    2.2.1. Termini e definizioni

    2.2.2. Materiali riciclati

    2.2.3. Caratterizzazione degli inerti

    2.2.4. Classificazione delle terre

    2.3. Leganti

    2.3.1. Bitumi

    2.3.2. Asfalto

    2.3.3. Catrame

    2.3.4. Pece

    2.3.5. Calce

    2.3.6. Cemento

    2.4. Miscele

    2.4.1. Misti granulari (miscele di inerti senza leganti)

    2.4.2. Miscele trattate con leganti

  3. REALIZZAZIONE DEL CORPO STRADALE

    3.1. Costipamento

    3.2. Prova Proctor

    3.3. Tecniche e problematiche del costipamento

    3.3.1. Compattatori per terre

    3.3.2. Compattatori per conglomerati bituminosi

    3.4. Controllo della densità in sito

    3.5. Stabilizzazione a calce

    3.5.1. Reazioni calce-argilla (fenomeni a breve termine)

    3.5.2. Reazioni calce-argilla (fenomeni a lungo termine)

    3.5.3. Modalità del trattamento

    3.6. Stabilizzazione a cemento

    3.6.1. Terra-cemento

    3.6.2. Misti cementati

    3.7. Portanza

    3.7.1. Portanza basata sui metodi empirici

    3.7.2. Portanza basata su modelli matematici

    3.7.2.1. Parametri statici

    3.7.2.2. Parametri dinamici

    3.7.3. Correlazione fra i vari indici di portanza del sottofondo

  4. PROVE GEOTECNICHE

    4.1. Campionamento degli aggregati

    4.1.1. Premessa

    4.1.2. Definizioni

    4.1.3. Attrezzatura di prova

    4.1.4. Operazioni preliminari

    4.1.5. Procedure di campionamento

    4.1.6. Confezionamento dei campioni

    4.2. Riduzione dei campioni di prova in laboratorio

    4.2.1. Iter di prova

    4.2.2. Rapporto

    4.3. Contenuto d’acqua

    4.3.1. Attrezzatura di prova

    4.3.2. Iter di prova

    4.4. Limiti di Atterberg

    4.4.1. Determinazione del limite liquido (LL)

    4.4.2. Determinazione del limite plastico (LP)

    4.4.3. Determinazione del limite di ritiro (LR)

    4.5. Analisi granulometrica

    4.5.1. Introduzione

    4.5.2. Scelta del metodo di prova .

    4.5.3. Scelta del quantitativo del materiale di prova

    4.5.4. Analisi granulometrica per setacciatura

    4.5.5. Analisi granulometrica per sedimentazione

    4.6. Equivalente in sabbia

    4.6.1. Attrezzatura di prova

    4.6.2. Soluzioni di prova

    4.6.3. Iter di prova

    4.6.4. Espressione dei risultati

    4.7. Determinazione della massa volumica e dell’assorbimento d’acqua

    4.7.1. Introduzione

    4.7.2. Definizioni

    4.7.3. Attrezzatura di prova

    4.7.4. Iter di prova

    4.7.5. Calcolo dei risultati

    4.8. Determinazione della massa volumica in mucchio e dei vuoti intergranulari

    4.8.1. Attrezzatura di prova

    4.8.2. Iter di prova

    4.8.3. Calcolo

    4.9. Coefficiente di appiattimento

    4.9.1. Attrezzatura di prova

    4.9.2. Iter di prova

    4.9.3. Espressione dei risultati

    4.10. Indice di forma

    4.10.1. Introduzione

    4.10.2. Attrezzatura di prova

    4.10.3. Iter di prova

    4.10.4. Calcolo dei risultati

    4.11. Determinazione della percentuale di superfici frantumate negli aggregati grossi

    4.11.1. Introduzione

    4.11.2. Attrezzatura di prova

    4.11.3. Iter di prova

    4.11.4. Espressione dei risultati

    4.12. Prova di resistenza alla frammentazione con l’apparecchio Los Angeles

    4.12.1. Attrezzatura di prova

    4.12.2. Iter di prova

    4.12.3. Espressione dei risultati

    4.13. Determinazione della resistenza al gelo

    4.13.1. Attrezzatura di prova

    4.13.2. Iter di prova

    4.13.3. Espressione dei risultati

    4.14. Prova di compattazione

    4.15. Prova CBR

    4.16. Densità in sito

  5. LE PAVIMENTAZIONI FLESSIBILI E SEMIRIGIDE

    5.1. Generalità .

    5.2. Il sottofondo

    5.3. Gli strati della pavimentazione

    5.3.1. Strato di fondazione

    5.3.2. Strato di base

    5.3.3. Strato di collegamento (binder)

    5.3.4. Strato di usura

    5.3.5. Strato di usura drenante e fonoassorbente

    5.4. Misto cementato

    5.5. Rilevati

    5.6. Materiali provenienti da costruzione e demolizione (C&D)

    5.7. Capitolati prestazionali

APPENDICE A - Elementi di reologia

A.1. Generalità

A.2. Caratterizzazione dei materiali viscoelastici

A.2.1. Caratterizzazione in campo statico

A.2.2. Caratterizzazione in campo dinamico

A.3. Modelli viscoelastici

A.3.1. Modello di Maxwell

A.3.2. Modello di Kelvin-Voigt

A.3.3. Modello di Burger

A.4. Principio di equivalenza tempo-temperatura

A.5. Viscosimetri

APPENDICE B - Marcatura CE dei materiali stradali

B.1. Generalità

B.2. Direttiva prodotti da costruzione (CPD, construction product directive)

B.3. Marcatura CE per gli aggregati

B.3.1. Aggregati per calcestruzzo (UNI EN 12620)

B.3.2. Aggregati per conglomerati bituminosi (UNI EN 13043)

B.3.3. Aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per l’impiego in opere di ingegneria civile e nella costruzione di strade (UNI EN 13243)

B.4. Marcatura CE per i conglomerati bituminosi

B.5. Glossario dei termini più ricorrenti

APPENDICE C - Elenco delle norme tecniche

C.1. Progettazione, manutenzione e classificazione

C.1.1. CNR

C.1.2. Norme di carattere generale

C.2. Rumore da traffico stradale

C.2.1. Norme di carattere generale

C.2.2. Norme UNI

C.3. Norme CNR

C.3.1. Geotecnica stradale

C.3.2. Aggregati lapidei e additivi minerali (filler)

C.3.3. Leganti idrocarburici e loro miscele con aggregati

C.3.3.1. Leganti

C.3.3.2. Miscele

C.3.4. Leganti idraulici e loro miscele con aggregati

C.3.5. Sovrastrutture

C.3.5.1. Caratteristiche di portanza

C.3.5.2. Caratteristiche superficiali

C.4. Norme UNI

C.4.1. Aggregati

C.4.1.1. Metodi di prova per determinare le proprietà generali degli aggregati

C.4.1.2. Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati

C.4.1.3. Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati

C.4.1.4. Prove per determinare le proprietà termiche e la degradabilità degli aggregati

C.4.1.5. Prove per determinare le proprietà chimiche degli aggregati

C.4.1.6. Aggregati complementari (filler)

C.4.2. Bitume e leganti bituminosi

C.4.2.1. Bitume

C.4.2.2. Emulsioni bituminose

C.4.3. Miscele bituminose

C.4.4. Miscele non legate e legate con leganti idraulici

C.4.5. Geotecnica

C.5. Caratteristiche superficiali delle pavimentazioni stradali ed aeroportuali

C.6. Trattamenti superficiali

C.7. Varie

APPENDICE D - Unità di misura

D.1. Generalità

BIBLIOGRAFIA

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI PER FIGURE E TABELLE

Indice e Abstract


 
 
 
 
 
 

 
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Approccio geotecnico sugli effetti della risposta sismica locale

 

Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

Indagini geognostiche in sito

 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ

 

Perforazioni a scopo geotecnico e tecniche di consolidamento

 

Introduzione al metodo degli elementi finiti

 

Progettazione geotecnica dei rilevati stradali

 

Prove geotecniche di laboratorio

 

Analisi geotecniche di fondazioni superficiali e pali

 

Fenomeni franosi

 

L'indagine geotecnica

 

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Dinamica dei terreni

 

Prove geotecniche in situ

 

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