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Geotecnica

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 DF0045
   
       Prove geotecniche in situ
Alberto Bruschi 

Anno: 2010
Pagine: 692

Indice e abstract

 
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Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Prove geotecniche in situ
Guida alla stima delle proprietà geotecniche e loro applicazioni alle fondazioni

L’Autore analizza storia, attrezzatura, tarature, esecuzione, caratterizzazione dei terreni attraversati, vantaggi e svantaggi delle prove in situ. Espone i parametri geotecnici necessari alla caratterizzazione del terreno al fine di costruire il modello geotecnico delle unità litologiche.

Seguendo l’approccio di Kulhawy e Mayne del ’90, vengono approfondite le correlazioni necessarie a identificare i seguenti parametri: caratterizzazione del terreno, stato tensionale, parametri di resistenza al taglio, parametri di rigidezza, permeabilità e consolidamento, parametri dinamici. Il tutto passando in rassegna le correlazioni più recenti, più accreditate e/o più utilizzate per ogni tipologia di prova. Numerosi grafici sono inseriti nel testo, sia costruiti dall’Autore sia ricavati da pubblicazioni estere, in particolare dai testi del Prof. P.W. Mayne della Georgia University (il “padre” moderno dell’interpretazione delle prove in sito), dalle pubblicazioni della FHA statunitense e da tesi di laurea e di dottorato di varie Università (citate in bibliografia).

Dall’insieme dei parametri ottenuti, identificato il modello geotecnico del sottosuolo, l’Autore espone sia le applicazioni indirette, utilizzando i parametri calcolati, sia le applicazioni dirette, utilizzando il “numero” uscito dalla prova.

Indice

Premessa

Lista dei principali simboli usati nell’interpretazione delle prove in sito

  1. STATO ATTUALE DELLE METOLOGIE DI INDAGINE IN SITU

    1.1. Generalità

    1.2. Riferimenti bibliografici

  2. PRINCIPALI PROVE IN SITU

    2.1. Prove penetrometriche dinamiche (prova SPT)

    2.1.1. Attrezzatura di prova

    2.1.2. Procedura di prova

    2.2. Prova LPT (large penetration test)

    2.3. Prove penetrometriche dinamiche (prova DP)

    2.3.1. Introduzione

    2.3.2. Attrezzatura di prova

    2.3.3. Procedura di prova

    2.3.4. Interpretazione delle prove DP

    2.4. Altre prove dinamiche.

    2.4.1. Prova SPT-T

    2.4.2. Prova continua DPSH tipo Borros.

    2.4.3. Modified California penetration test (MCS)

    2.4.4. Texas cone penetration test (TCP)

    2.4.5. Mackintosh probe test

    2.4.6. Dynamic cone penetrometer (DCP)

    2.4.7. Swedish weight sounding (SWT)

    2.5. Prove penetrometriche statiche (CPT)

    2.5.1. Interpretazione generica delle prove CPT

    2.5.2. Attrezzatura di prova

    2.5.3. Identificazione della litologia per le prove CPTM

    2.5.4. Identificazione della litologia per le prove CPTE

    2.5.5. Identificazione della litologia per le prove CPTU

    2.5.6. Contenuto di fini (%) FC

    2.5.7. Conversione da qc a NSPT (e viceversa)

    2.5.8. Vantaggi e svantaggi della prova CPT

    2.6. Prove dilatometriche (DMT)

    2.6.1. Attrezzatura e modalità di prova.

    2.6.2. Identificazione della litologia dalle prove DMT

    2.6.3. Parametri intermedi

    2.6.4. Vantaggi e svantaggi della prova DMT

    2.7. Prove pressiometriche (PMT)

    2.7.1. Attrezzatura

    2.7.2. Taratura del pressiometro

    2.7.3. Esecuzione della prova

    2.7.4. Interpretazione dei risultati

    2.7.5. Vantaggi e svantaggi della prova PMT

    2.8. Vane shear test (VST)

    2.8.1. Vantaggi e svantaggi della prova VST

    2.9. Riferimenti bibliografici.

  3. CARATTERIZZAZIONE DEI TERRENI

    3.1. Granulometria

    3.2. Plasticità

    3.2.1. Correlazioni di Lizkowski (2004), Mlinarek (2005) e Sobolewski (2006) per la determinazione di IL da prove CPTU e DMT

    3.3. Classificazione

    3.4. Caratteristiche di stato

    3.5. Peso di volume

    3.5.1. Relazione di Bruschi (1980)

    3.5.2. Relazione di Chaigneau (2001)

    3.5.3. Relazione di Bruschi (2005)

    3.6. Densità relativa dei terreni incoerenti

    3.6.1. Determinazione della densità relativa da prove dinamiche (SPT e DP)

    3.6.2. Determinazione della densità relativa da prove statiche (CPT e CPTU)

    3.6.3. Determinazione della densità relativa da prove dilatometriche (DMT)

    3.7. Consistenza dei terreni coesivi

    3.8. Riferimenti bibliografici

  4. STATO TENSIONALE NEI TERRENI

    4.1. Definizione base

    4.2. Pressione di preconsolidamento

    4.2.1. Stima della pressione di preconsolidamento da parametri indice

    4.2.2. Stima della pressione di preconsolidamento da prove dinamiche (SPT e DP)

    4.2.3. Stima della pressione di preconsolidamento da prove statiche (CPT e CPTU)

    4.2.4. Stima della pressione di preconsolidamento da prove dilatometriche (DMT)

    4.2.5. Stima della pressione di preconsolidamento da prove pressiometriche (PMT)

    4.2.6. Stima della pressione di preconsolidamento da prove vane test

    4.2.7. Stima della pressione di preconsolidamento dalla velocità

    4.3. Rapporto di sovraconsolidamento (OCR)

    4.3.1. Determinazione di OCR da parametri indice

    4.3.2. Determinazione di OCR da prove dinamiche (SPT e DP).

    4.3.3. Determinazione di OCR da prove dinamiche (CPT e CPTU)

    4.3.4. Determinazione di OCR da prove dilatometriche (DMT).

    4.3.5. Determinazione di OCR da prove vane test.

    4.4. Coefficiente di spinta a riposo

    4.4.1. Formulazioni classiche

    4.5. Coefficiente di spinta a riposo nei terreni incoerenti

    4.5.1. Determinazione di K0 da prove dilatometriche (DMT)

    4.6. Coefficiente di spinta a riposo in terreni coesivi

    4.6.1. Determinazione del coefficiente di spinta da parametri indice

    4.6.2. Determinazione del coefficiente di spinta da prove dinamiche (SPT e DP)

    4.6.3. Determinazione del coefficiente di spinta da prove statiche (CPT e CPTU)

    4.6.4. Determinazione del coefficiente di spinta da prove dilatometriche (DMT)

    4.7. Riferimenti bibliografici

  5. RESISTENZA AL TAGLIO

    5.1. Generalità

    5.2. Angolo d’attrito efficace dei terreni incoerenti

    5.2.1. Determinazione dell’angolo di attrito da parametri indice (granulometria)

    5.2.2. Determinazione dell’angolo di attrito da parametri indice (plasticità)

    5.2.3. Determinazione dell’angolo di attrito da prove dinamiche (SPT e DP)

    5.2.4. Determinazione dell’angolo di attrito da prove statiche (CPT e CPTU)

    5.2.5. Determinazione dell’angolo di attrito da prove dilatometriche (DMT)

    5.2.6. Determinazione dell’angolo di attrito da prove pressiometriche (PMT)

    5.3. Scelta dell’angolo d’attrito operativo

    5.4. Parametri di Mohr-Coulomb efficaci nei terreni coesivi

    5.5. Resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi

    5.5.1. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da parametri indice

    5.5.2. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da prove dinamiche (SPT e DP)

    5.5.3. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da prove statiche (CPT e CPTU)

    5.5.4. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da prove dilatometriche (DMT)

    5.5.5. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da prove pressiometriche (PMT)

    5.5.6. Determinazione della resistenza al taglio non drenata in terreni coesivi da vane test (VST)

    5.5.7. Grado di attendibilità delle prove in sito per la determinazione della resistenza al taglio non drenata

    5.6. Riferimenti bibliografici

  6. PARAMETRI DI DEFORMABILITÀ DEI TERRENI

    6.1. Generalità

    6.2. Livelli operativi

    6.3. Coefficiente di Poisson

    6.4. Modulo elastico nei terreni coesivi

    6.4.1. Determinazione del modulo elastico nei terreni coesivi da parametri indice

    6.4.2. Determinazione del modulo elastico nei terreni coesivi da prove dinamiche (SPT e DP)

    6.5. Modulo elastico nei terreni incoerenti

    6.5.1. Determinazione del modulo elastico nei terreni incoerenti da parametri indice

    6.5.2. Determinazione del modulo elastico nei terreni incoerenti da prove dinamiche (SPT e DP)

    6.5.3. Determinazione del modulo elastico nei terreni incoerenti da prove statiche (CPT e CPTU)

    6.5.4. Determinazione del modulo elastico nei terreni incoerenti da prove dilatometriche (DMT)

    6.5.5. Determinazione del modulo elastico nei terreni incoerenti da prove pressiometriche (PMT).

    6.5.6. Valori tipici

    6.6. Modulo di reazione

    6.6.1. Determinazione del modulo di reazione dalla prova pressiometrica

    6.7. Riferimenti bibliografici.

  7. PARAMETRI DI COMPRESSIBILITÀ DEI TERRENI

    7.1. Indici di compressibilità

    7.1.1. Determinazione degli indici di compressibilità da parametri indice

    7.1.2. Determinazione degli indici di compressibilità da prove statiche (CPT e CPTU)

    7.1.3. Determinazione degli indici di compressibilità da prove dilatometriche (DMT)

    7.2. Modulo confinato nei terreni incoerenti

    7.2.1. Determinazione del modulo confinato nei terreni incoerenti da parametri indice

    7.2.2. Determinazione del modulo confinato nei terreni incoerenti da prove dinamiche (SPT e DP)

    7.2.3. Determinazione del modulo confinato nei terreni incoerenti da prove statiche (CPT e CPTU)

    7.2.4. Determinazione del modulo confinato nei terreni incoerenti da prove dilatometriche (DMT)

    7.2.5. Determinazione del modulo confinato nei terreni incoerenti da prove geofisiche

    7.3. Modulo confinato nei terreni coesivi

    7.3.1. Determinazione del modulo confinato nei terreni coesivi da parametri indice

    7.3.2. Determinazione del modulo confinato nei terreni coesivi da prove dinamiche (SPT e DP)

    7.3.3. Determinazione del modulo confinato nei terreni coesivi da prove statiche (CPT e CPTU)

    7.4. Riferimenti bibliografici.

  8. PERMEABILITÀ E CONSOLIDAMENTO

    8.1. Determinazione dei coefficienti di permeabilità e consolidamento da parametri indice

    8.2. Coefficiente di consolidamento

    8.2.1. Determinazione del coefficiente di consolidamento da prove statiche (CPTU)

    8.2.2. Determinazione del coefficiente di consolidamento da prove dilatometriche (DMT)

    8.3. Coefficiente di permeabilità

    8.3.1. Metodo di Parez e Fauriel

    8.3.2. Metodo di Burns e Mayne (1998)

    8.3.3. Metodo di Manassero (1994)

    8.3.4. Metodo di Schmertmann (1988)

    8.4. Riferimenti bibliografici

  9. PARAMETRI DINAMICI DEL TERRENO

    9.1. Velocità delle onde sismiche Vs (m/s)

    9.1.1. Determinazione della velocità delle onde sismiche da parametri indice

    9.1.2. Determinazione della velocità delle onde sismiche da prove dinamiche (SPT e DP)

    9.1.3. Determinazione della velocità delle onde sismiche da prove statiche (CPT e CPTU)

    9.1.4. Determinazione della velocità delle onde sismiche da prove dilatometriche (DMT)

    9.2. Modulo di taglio iniziale G0

    9.2.1. Determinazione del modulo di taglio iniziale da parametri indice

    9.2.2. Determinazione del modulo di taglio iniziale da prove dinamiche (SPT e DP)

    9.2.3. Determinazione del modulo di taglio iniziale da prove statiche (CPT e CPTU)

    9.2.4. Determinazione del modulo di taglio iniziale da prove dilatometriche (DMT)

    9.3. Decadimento del modulo con la deformazione

    9.3.1. Seed e Idriss (1970)

    9.3.2. Yokota et al. (1981)

    9.3.3. Ishibashi e Zang (1993)

    9.3.4. Stokoe et al

    9.3.5. Rollins (1998).

    9.3.6. Modulo di taglio impiegato in metodi numerici

    9.4. Riferimenti bibliografici

  10. APPLICAZIONI: METODI INDIRETTI

    10.1. Definizione

    10.2. Capacità portante di fondazioni superficiali

    10.2.1. Formula trinomia

    10.2.2. Casi particolari

    10.3. Cedimenti di fondazioni superficiali

    10.3.1. Cedimento immediato

    10.3.2. Cedimento di consolidamento

    10.4. Capacità portante di fondazioni sui pali

    10.4.1. Tipologie principali di pali

    10.4.2. Considerazioni generali.

    10.4.3. Capacità portante di pali eseguiti con spostamento di terreno (battuti)

    10.4.4. Portata di pali in gruppo.

    10.4.5. Fenomeno del setup nei pali battuti

    10.4.6. Valutazione dell’attrito negativo

    10.5. Cedimenti di fondazioni su pali

    10.5.1. Cedimento di un palo singolo

    10.5.2. Cedimento di pali in gruppo

    10.6. Interpretazione delle prove di carico sui pali

    10.6.1. Introduzione

    10.6.2. Interpretazione delle prove

    10.7. Analisi di pali caricati lateralmente

    10.7.1. Metodo di Brinch-Hansen

    10.7.2. Metodo di Broms

    10.7.3. Metodo di Matlock e Reese

    10.7.4. Curve p-y

    10.8. Riferimenti bibliografici

  11. APPLICAZIONI: METODI DIRETTI

    11.1. Generalità

    11.2. Capacità portante di fondazioni superficiali

    11.2.1. Determinazione della capacità portante di fondazioni superficiali da prove SPT

    11.2.2. Determinazione della capacità portante di fondazioni superficiali da prove CPT

    11.2.3. Determinazione della capacità portante di fondazioni superficiali da prove da prove DMT

    11.2.4. Determinazione della capacità portante di fondazioni superficiali da prove PMT

    11.2.5. Determinazione della capacità portante di fondazioni superficiali da Vs

    11.3. Cedimenti di fondazioni superficiali

    11.3.1. Determinazione dei cedimenti di fondazioni superficiali da prove SPT

    11.3.2. Determinazione dei cedimenti di fondazioni superficiali da prove CPT

    11.4. Capacità portante di fondazioni su pali

    11.4.1. Stima della capacità portante da prove SPT

    11.4.2. Stima della capacità portante da prove CPT e CPTU

    11.4.3. Stima della capacità portante da prove DTM

    11.4.4. Stima della capacità portante da prove pressiometriche

    11.4.5. Raffronti tra portata calcolata dai metodi e portata misurata in prove di carico

    11.5. Cedimenti di fondazioni su pali

    11.5.1. Cedimento di un palo singolo dalla prova pressiometrica

    11.5.2. Curva carico-cedimenti per palo singolo dalla prova pressiometrica

    11.5.3. Cedimento di pali in gruppo da prove SPT

    11.5.4. Cedimento di pali in gruppo da prove CPT

    11.6. Pali caricati lateralmente.

    11.6.1. Valutazione dello spostamento laterale in un palo dalla prova PMT

    11.6.2. Valutazione dello forza laterale massima in un palo dalla prova PMT

    11.6.3. Curve P-y dalla prova dilatometrica

    11.7. Riferimenti bibliografici

Prontuario formule

Indice e Abstract


 
 
 
 
 
 

 
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 DF0051
   
       Modellazione geologica e geotecnica
Giulio Riga 

Anno: 2010
Pagine: 196

Indice e abstract

 
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Disponibilità: Sconto 15% + spese gratis
 

Modellazione geologica e geotecnica
Procedure automatiche 1D-2D-3D

Il libro e il software allegato rappresentano un punto di partenza per affrontare in maniera pratica la modellazione geologica e geotecnica di un sito. Sono proposti vari tipi di modelli, semplici da elaborare e in grado di fornire informazioni da utilizzare nella verifica dei possibili effetti dovuti al terremoto.

Caratteristiche
Il libro ed il software allegato comprendono le seguenti sezioni:
- Generalità del modello
- Dati sul modello geologico
- Dati sul modello geotecnico
- Disegna colonna
- Disegna sezione
- Disegna sezione-foto
- Disegna colonne
- Disegna scavo-3D
- Planimetria delle indagini

Inserimento dei dati
L’inserimento dei dati è intuitivo e semplificato da opzioni di scelta già predisposte alcune delle quali sono a default. Le finestre di input dati sono divide per sezioni di disegno, nelle quali sono presenti le caselle di inserimento dei dati.

Esempi di applicazione
Per ogni argomento trattato, oltre alla parte teorica di analisi che chiarisce la procedura utilizzata e la spiegazione dell’utilizzo del software, sono riportati alcuni esempi esplicativi che consentono di vedere cosa programma può fare e quali risultati può fornire.

Indice

Prefazione

Introduzione

PARTE PRIMA
La teoria

  1. Modello geologico e geotecnico

    1.1. Generalità

    1.2. Modello geologico

    1.3. Fasi di sviluppo del modello

    1.3.1. Analisi geologica a scala comunale

    1.3.2. La definizione del modello a scala locale 

    1.3.3. Caratterizzazione geologica del sito

    1.4. Modello geotecnico

    1.5. Forma del modello

    1.6. Procedura per la modellazione geologica

    1.7. Verifiche di I e II livello eseguibili sul modello geologico

    1.8. Procedura per la modellazione geotecnica

    1.9. Verifiche di III livello eseguibili sul modello geotecnico 

    1.10. Investigazione del sito

    1.11. Volume significativo

  2. Modello geologico e geotecnico di riferimento

    2.1. Generalità

    2.2. Liquefazione dei terreni.

    2.2.1. Generalità

    2.2.2. Modello geologico

    2.2.3. Schemi di modello geologico semplice

    2.2.4. Sinkhole

    2.2.5. Modello geologico particolare

    2.3. Cedimenti sismici

    2.3.1. Generalità

    2.3.1.1. Fattori geologici e geotecnici

    2.3.1.2. Dove eseguire le verifiche

    2.3.2. Modello geologico

    2.3.3. Modello geotecnico

    2.4. Stabilità dei pendii

    2.4.1. Generalità

    2.4.2. Modello geologico

    2.4.3. Modello geotecnico

    2.5. Spostamento laterale

    2.5.1. Generalità

    2.5.2. Modello geologico

    2.5.3. Modello geotecnico

    2.6. Rottura per faglia in superficie

    2.6.1. Generalità

    2.6.1.1. Parametri geometrici di una faglia

    2.6.1.2. Parametri cinematici di una faglia

    2.6.2. Modello geologico

    2.7. Azione sismica locale

    2.7.1. Generalità

    2.7.2. Modello geologico

    2.7.3. Modello geotecnico

    2.8. Fondazioni

    2.8.1. Generalità

    2.8.2. Modello geologico

    2.8.3. Modello geotecnico

    2.8.4. Parametri geotecnici caratteristici

PARTE SECONDA

Il software allegato

  1. Descrizione del software

    3.1. Potenzialità del software

    3.2. Requisiti minimi del sistema

    3.3. Installazione

    3.4. Attivazione

    3.4.1. Sistema di protezione

    3.4.2. Attivazione del programma

    3.4.3. Attivazione telefonica

    3.5. Assistenza tecnica

  2. Descrizione dell’ambiente di lavoro

    4.1. Generalità

    4.2. Dati generali.

    4.2.1. Comandi

    4.3. Dati modello geologico

    4.3.1. Stima del rischio di liquefazione dei terreni 

    4.3.2. Stima del rischio di instabilità dei pendii

    4.3.3. Stima del rischio di lateral spreading

    4.3.4. Magnitudo

    4.3.5. Sezione faglia

    4.3.6. Sezione categoria di sottosuolo - rischio

    4.3.7. Sezione categoria topografica - rischio

    4.3.8. Comandi

    4.4. Dati sul sito

    4.4.1. Comandi

    4.5. Dati modello geotecnico

    4.5.1. Comandi

    4.6. Disegna colonna.

    4.6.1. Comandi

    4.7. Disegna sezione

    4.7.1. Comandi

    4.8. Disegna sezione-foto

    4.8.1. Comandi

    4.9. Disegna sezione-colonne

    4.9.1. Comandi

    4.10. Disegna scavo - 3D

    4.10.1.Comandi

    4.11. Planimetria

    4.11.1.Comandi

    4.12. Messaggi di errore

  3. Esempi di calcolo automatico

    Esempio 1 - Inserimento dei dati generali sul sito di indagine

    Esempio 2 - Elaborazione dei parametri geotecnici

    Esempio 3 - Disegna colonna stratigrafica

    Esempio 4 - Disegna sezione

    Esempio 5 - Disegna sezione-foto

    Esempio 6 - Disegna colonne

    Esempio 7 - Disegna scavo

    Esempio 8 - Disegna 3D

    Esempio 9 - Planimetria delle indagini

  4. Normativa di riferimento

    6.1. Norme tecniche per le costruzioni
    D.M. 14 gennaio 2008 - G.U. n. 29 del 4.02.2008

    6.2. Circolare 02/02/2009 n. 617. C.S.LL.PP.

Appendici

APPENDICE A- Standard metodologico di lavoro

Caratterizzazione e modellazione geologica del sito

APPENDICE B - Standard metodologico di lavoro

Caratterizzazione e modellazione geotecnica del sito

APPENDICE C - Schede di valutazione della pericolosità del sito

C.1. Metodi di valutazione

C.1.1. Liquefazione dei terreni

C.1.1.1. Criterio di Juang e Elton

C.2. Instabilità dei versanti

C.2.1. Procedura prefettura di Fukuoka modificata 

C.3. Spostamento laterale

C.3.1. Metodo proposto per la zonazione delle aree suscettibili alla liquefazione

C.4. Cedimenti sismici

C.4.1. Procedura per calcolare la probabilità dei cedimenti

C.5. Tsunami

C.5.1. Procedura Hills and Mader (1997)

C.6. Rottura per faglia in superficie

C.6.1. Procedura Wells e Coppersmith (1994)

C.7. Pericolosità geologica del territorio.

C.7.1. Pericolosità geologiche analizzate

APPENDICE D

Schede per la valutazione della pericolosità geologica del sito

Bibliografia

Indice e Abstract


 
 
 
 
 
 

 
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Approccio geotecnico sugli effetti della risposta sismica locale

 

Jet Grouting

 

Consolidamento fondazioni di strutture in muratura

 

CONTROLLI E PROVE SU PALI DI FONDAZIONE

 

Stima dei parametri geotecnici in geofisica applicata

 

Micropali

 

Analisi e verifica dei pendii

 

Tecniche di consolidamento del terreno

 

La relazione geologica e geotecnica

 

Manuale avanzato di meccanica delle terre

 

Liquefazione dei terreni e fenomeni associati

 

Proteggersi dai terremoti

 

Indagini geognostiche in sito

 

PGS Interpretazione di prove geotecniche in situ

 

Perforazioni a scopo geotecnico e tecniche di consolidamento

 

Introduzione al metodo degli elementi finiti

 

Progettazione geotecnica dei rilevati stradali

 

Prove geotecniche di laboratorio

 

Analisi geotecniche di fondazioni superficiali e pali

 

Fenomeni franosi

 

L'indagine geotecnica

 

Micropali e pali di piccolo diametro

 

Manuale del geotecnico

 

Dinamica dei terreni

 

Prove geotecniche in situ

 

Modellazione geologica e geotecnica

 

Geotecnica

 

Geologia e geotecnica stradale

 

Geologia applicata e ingegneria geotecnica

 

Microzonazione sismica

 

La liquefazione dei terreni

 

Fondazioni

 

Verifica della stabilità dei pendii

 

Sforzo e deformazione

 

Calcolo di paratie

 

Micropali Pali di fondazione Sottopassi e tunnel

 

Le palancole metalliche

 

Meccanica dei terreni

 

Meccanica delle rocce

 

Pali

 

Problemi di geotecnica

 



   



















 

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